Toscana : Coronavirus, via libera dal Consiglio regionale all’ incremento retributivo straordinario  per gli operatori sanitari modulato  in tre fasce  (45, 25, 20 euro al giorno in più) in base al livello di rischio . Bezzini (Pd): “Segnale concreto di riconoscimento del valore  del lavoro svolto”

Il consiglio regionale della Toscana, nell’ambito delle misure a favore del persone che opera nella gestione dell’emergenza per contrastare il Coronavirus, ha approvato per l’anno 2020 una  un’indennità aggiuntiva giornaliera modulata  in tre fasce  (45, 25, 20 euro al giorno in più) in base al livello di rischio. La proposta di legge, prevede anche una specifica disposizione a favore dei lavoratori non contrattualizzati dalle aziende ed enti del SSR, stabilendo che al personale operante nell’ambito del servizio  sanitario regionale, dipendente a tempo indeterminato e determinato o con altre forme di lavoro flessibile, impegnato direttamente o indirettamente nella gestione della emergenza epidemiologica da COVID-19, siano riconosciute, limitatamente al periodo di vigenza della emergenza sanitaria in atto, misure economiche di sostegno. In proposito il consigliere regionale del Pd Simone Bezzini ha sottolineato che “l’incremento retributivo straordinario  economico da parte della Regione  è un riconoscimento dell’ impegno  e della dedizione che mette  ogni giorno il personale sanitario nella gestione dell’emergenza da Covid-19 è un segnale importante  e concreto di gratitudine  e riconoscenza del lavoro svolto e del livello di rischio  nei confronti di chi ogni giorno sta lavorando in prima linea . La legge ha  l’obiettivo di garantire un sostegno economico a favore del personale che opera in maniera diretta o indiretta nella gestione dell’emergenza da Covid-19. Riconoscere il lavoro, spesso rischioso, di questi operatori –prosegue Bezzini- è un bel segnale da parte della nostra Regione. E’ un modo concreto per esprimere gratitudine e consapevolezza del rischio biologico, delle condizioni di stress e di sovraccarico in cui lavorano moltissimi operatori del sevizio sanitario regionale”. Bezzini ricorda che la legge è conseguente all’accordo siglato ai primi di aprile dal presidente Rossi  con le rappresentanza sindacali di Cgil, Cisl e Uil, di Anaao e Cimo e le altre organizzazioni della dirigenza medica, sanitaria, veterinaria e delle professioni sanitarie. “Un modo- prosegue Bezzini- per cercare di coprire lo sforzo eccezionale che gli operatori del settore stanno facendo per far fronte all’emergenza”.