Toscana : disabilità; Marchetti e Becattini (FI), «sinistra e M5S strumentalizzano poi lasciano le persone in lista d’attesa. Ma le fragilità non aspettano. Invece di litigare attingano al Mes sanità e lo usino anche per questo»

«La corsa tra Pd, Iv e M5S a tirare per la giacchetta una materia delicata come la disabilità lascia l’amaro in bocca per non dire peggio. Tra Grillo e Rossi strumentalizzano il tema, poi lasciano le persone in lista d’attesa per i contributi, i territori fitti di barriere architettoniche fin nei palazzi pubblici, i bus a obbligare il disabile a prenotare il proprio spostamento con almeno 36 ore di anticipo riservandosi anche di dire di no. Nella civile Toscana, è una realtà che fa abbastanza vergogna. Le fragilità non aspettano. Invece di litigare, attingano al Mes sanità e lo utilizzino anche per questo»: così da Forza Italia il Capogruppo in Consiglio regionale Maurizio Marchetti e il responsabile toscano per le politiche sulla disabilità Marco Becattini sulla protesta attuata in Regione da un gruppo di persone affette da disabilità grave che lamentano il mancato stanziamento dei fondi per il progetto Vita Indipendente.          Proprio Becattini va in presa diretta: «A quel che ho potuto ricostruire – afferma – sono circa 200 le persone attualmente in lista d’attesa per accedere al progetto che consente di ottenere assistenza per operazioni anche di base della quotidianità di ciascuno come vestirsi, per dirne una. Per chi si muove normalmente è un atto banale. Per chi come me senza aiuto non può, invece, è il presupposto per iniziare la giornata nella comunità sociale. Ebbene – conclude Becattini – quando si parla di stanziamento per il progetto Vita Indipendente si ragiona non di cose astratte, ma di problematiche concrete come questa».           Marchetti spinge il pedale della politica: «In questi anni come Forza Italia ho sollevato più volte questioni legate ai servizi, per chiamarli così, dedicati alla disabilità. Quello dei fondi è un problema acuto – sottolinea – ma non meno incivile è il permanere delle barriere architettoniche in tanti dei nostri palazzi pubblici, o il fatto che il trasporto pubblico locale di fatto neghi la libertà di movimento a una persona con difficoltà motorie. Io posso decidere adesso di prendere il bus e sbrigare le mie commissioni. Perché ci deve essere un mio corregionale che invece deve pianificarlo con 36 ore di anticipo? Il servizio pubblico deve essere per tutti».            La questione dei fondi per la Vita Indipendente rimane una ferita aperta: «Senza stanziamenti ed erogazioni adeguate – concludono Marchetti e Becattini – tanti toscani come noi non riescono a vivere le loro giornate. Invece ne hanno ogni diritto. Non si lasciano indietro i più fragili bisticciando sulle loro sofferenze come Grillo e Rossi stanno facendo in queste ore. Questa è una strumentalizzazione inaccettabile».