Toscana : elezioni regionali; il candidato del centrosinistra a governatore Eugenio Giani si presenta a Sarteano e a Cetona con alcuni dei candidati a consiglieri del territorio senese per lanciare il modello di “Toscana diffusa” a base di un programma e di una coalizione ampia, larga e inclusiva composta da sei liste. Quanto all’alleanza elettorale con Demos, Giani ha detto di aver avuto molta pazienza con quella organizzazione che non ha avuto un percorso molto lineare auspicando che si chiarisca al suo interno
Di Leonardo Mattioli
Un Eugenio Giani, molto compassato, affabile e serio tipico dell’uomo che viene da lontano, con molte esperienze alle spalle (già socialista). che quindi
sa il fatto suo e che in questi cinque anni da presidente del consiglio regionale ha girato passo passo tutti i 273 comuni della Toscana conoscendoli a fondo, si è presentato ieri sera agli elettori del centrosinistra prima a Sarteano e poi a Cetona per illustrare , da “sindaco tra i sindaci”, i contenuti del programma elettorale che si basa essenzialmente su alcuni grandi temi che vanno dalla sanità alla situazione economico-sociale fino alle infrastrutture. Presentato dal segretario del Pd sarteanese Mirco Del Buono, Giani era accompagnato anche dal capolista della circoscrizione Simone Bezzini e da due delle candidate del territorio come Elena Rosignoli espressione della Valdichiana e Elena Salvucci dell’Amiata e rappresentante della società civile. Insieme a loro anche il segretario provinciale del Pd Andrea Valenti , il coordinatore del comitato elettorale Giacomo Grazi che è anche sindaco di Torrita di Siena ,il sindaco di Sarteano Francesco Landi con tutta la giunta e il capogruppo di maggioranza Mattia Nocchi. Tra il pubblico tanti esponenti storici dei democratici locali come Rosanna Pugnalini, attualmente presidente della commissione regionale per le pari opportunità e che Giani ha salutato molto affettuosamente, e come Stefano Paolucci segretario organizzativo provinciale del partito. Insomma tutti quelli che nei dem contano e non solo sul territorio. “Mi definiscono sindaco tra i sindaci – ha fatto presente Giani – perché sono considerato molto vicino ai cittadini e questo mi fa molto piacere. Non a caso a breve decideremo un obiettivo programmatico per ogni comune proprio per sottolineare questa vicinanza della regione ai comuni”. Poi ha illustrato a grandi linee i principali contenuti del programma a cominciare dalla sanità che “è in testa ai nostri obiettivi” ricordando come la Toscana , rispetto alla lotta al Coronavirus, sia stata tra le regioni migliori in Italia e confermando che è sua intenzione aumentare fino a 100 le case della salute che lui vuole battezzare le “comunità della salute”. Altro punto fondamentale riguarda l’aspetto economico-sociale facendo presente che solo grazie all’Europa otterremo 209 miliardi di aiuti economici (“Se fossimo uscito dall’Euro come voleva la Lega – ha aggiunto – oggi saremmo isolati e senza contributi”).Altro tema fondamentale riguarda le infrastrutture della regione che vanno alcune completate, come la Fano-Grosseto, e altre implementate e migliorate senza dimenticare le piste ciclabili importanti per lo sviluppo dell’agriturismo toscano. Dopo aver accennato all’ultimo “caso” dei cinque parlamentari che hanno chiesto il bonus da 600 euro definendolo vergognoso (“nessuno di loro è del Pd”), Giani ha confermato che la sua candidatura unitaria è frutto di una coalizione che ha il sostegno di sei liste: oltre a quella del Pd ci sono Italia Viva insieme a più Europa; una lista molto civica che si chiama “Orgoglio Toscano”; una lista della sinistra ecologica; una lista dei verdi e una lista che si chiama “Svolta” formata soprattutto da ‘grillini’ che non hanno seguito il M5S. Dopo aver fatto una sorta di autocritica per come il centrosinistra abbia mantenuto i rapporti con le cosiddette forze intermedie come i sindacati, il volontariato ,l’associazionismo, Giani ha anche fatto cenno al problema degli aiuti del cosiddetto “Mes” sui quali bisognerà discuterne a fondo con gli alleati di governo. Infine, rispondendo a una domanda di un giornalista, Giani ha fatto riferimento alla recente alleanza elettorale tra Pd e Demos per includere alcuni loro candidati nelle liste dei Dem ( come successo nella circoscrizione senese quando è stato depennato il sindaco di Monteroni Gabriele Berni per fare posto al loro candidato di Cetona Stefano Betti )a cominciare dall’assessore regionale uscente Marco Remaschi passato nelle ultime ore dal Pd al Democrazia Solidale:”ci sono rimasto male- ha risposto – quando ho letto questa notizia. Ma io ho molta pazienza e spero che Demos , molo vicina al mondo cattolico,si chiarisca al proprio interno perché non ha avuto un percorso lineare: prima voleva entrare nelle liste con Italia Viva, poi con i verdi e alla fine non trovando i necessari collegamenti ha raggiunto un accordo con il Pd”. Dopo Giani sono intervenuti anche Andrea Valenti (“ un cambio di colore della regione sarebbe devastante, Per questo serve l’impegno di tutti”); Simone Bezzini (“ dobbiamo portare avanti una campagna elettorale casa per casa e mercato per mercato”), Elena Rosigonoli (“ dobbiamo battere la destra che sta portando avanti una campagna aggressiva con i nostri contenuti programmatici e con la nostra vicinanza ai territori”) e Elena Salvucci imprenditrice nell’agricoltura e nel turismo che ha battuto il tasto sui temi più di sua competenza.










