Toscana : insulti a Giorgia Meloni ; gruppo consiliare Fratelli d’Italia e capigruppo Lega e Forza Italia ,” siamo basiti; il Pd difende chi insulta la Meloni .Chiediamo ufficialmente alla segretaria regionale del Pd, Simona Bonafé, che oltre ad essere una politica è, come Giorgia Meloni, una donna e una mamma, se davvero reputa che sorridere mentre chi si ha accanto dà di ‘scrofa’ e di ‘vacca’ ad una donna, aggiungendo poi altri epiteti offensivi come ‘peracottara’, possa essere considerato ‘nulla di grave’”. 

 “Siamo basiti e troviamo vergognoso quanto accaduto oggi in Toscana, dove la solidarietà a Giorgia Meloni per le vergognose offese ricevute in radio da Gozzini e Van Straten è durata pochi giorni. Oggi infatti, abbiamo chiesto l’assenso a tutte le forze politiche, come da regolamento, per portare in aula un atto che esprimesse solidarietà a Giorgia Meloni, ma che al tempo stesso invocasse le dimissioni di Giorgio Van Straten, dalla presidenza della Fondazione Alinari. Il Pd si è opposto, arrivando a giustificare le parole di Van Straten, definite ‘niente di grave’” ”. E’ quanto denunciato dal gruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio regionale della Toscana (Francesco Torselli, Vittorio Fantozzi, Diego Petrucci, Alessandro Capecchi e Gabriele Veneri) durante una conferenza stampa in cui sono intervenuti anche i capigruppo di Lega e Forza Italia, Elisa Montemagni e Marco Stella.  “Porteremo comunque l’atto in aula con procedura ordinaria, sarà discusso tra 15 giorni, ma restiamo basiti – dicono – dall’atteggiamento del Partito democratico: la violenza di genere si combatte con azioni concrete, non solo facendo post su Facebook. Un personaggio come Van Straten, che si permette di apostrofare una donna in quei termini, non può rimanere alla guida di una istituzione culturale”.“Chiediamo ufficialmente alla segretaria regionale del Pd, Simona Bonafé, che oltre ad essere una politica è, come Giorgia Meloni, una donna e una mamma, se davvero reputa che sorridere mentre chi si ha accanto dà di ‘scrofa’ e di ‘vacca’ ad una donna, aggiungendo poi altri epiteti offensivi come ‘peracottara’, possa essere considerato ‘nulla di grave’”.  “Siamo stufi di ricevere lezioni da chi, come Van Straten, ricopre i più svariati incarichi nelle istituzioni culturali: Direttore dell’Istituto Gramsci, Presidente dell’Orchestra della Toscana, Consigliere di amministrazione della Biennale di Venezia, sovrintendente della fondazione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, membro del CdA della Rai, Presidente della Azienda Palaexpo di Roma ed infine della Fondazione Alinari.  E’ sempre stato nominato, ma si permettere di offendere gratuitamente una parlamentare eletta dal popolo. Le sue scuse non sono sufficienti, pretendiamo le sue dimissioni”, concludono i consiglieri regionali.