Toscana: ok della commissione sanità regionale  alla nomina di D’Urso direttore generale Asl Sud Est. Scaramelli (Pd), “accertato il valore del professionista, miglior manager possibile per il territorio”

“Abbiamo accertato e valutato il valore del professionista. Si conclude oggi un mese di lavoro intenso, fatto sui temi. L’obiettivo era duplice: tutelare il bisogno di salute dei cittadini senesi, aretini e grossetani e tutelare le aspettative di chi lavora in sanità. Il dovere della politica sanitaria che, per il ruolo di presidente di commissione, interpreto è stato rappresentato da questo lavoro attento e lungo che oggi porta al via libera al miglior manager possibile per il nostro territorio. Ho sempre detto che non avrei mai approvato la scelta di “un amico degli amici” ma del migliore. Nell’audizione D’Urso ha fatto emergere serietà, dedizione ed entusiasmo che uniti ai cinque punti programmatici, che in queste settimane ho sostenuto con forza, ha portato a dare parere ampiamente positivo alla sua nomina”. Così Stefano Scaramelli, presidente della Commissione sanità, commenta il via libera, nella seduta di oggi, alla nomina di Antonio D’Urso direttore generale dell’Azienda USL Toscana Sud-Est. “Il nostro compito – continua Scaramelli – è verificarne, anche dalla fase di attuazione, l’operato. Il progetto di continuità sia sanitaria che amministrativa è il primo dei cinque punti su cui si è mosso il parere positivo. Continuità sanitaria perché serve dare una risposta urgente al tema annoso delle liste d’attesa, entro l’estate un nuovo metodo di prenotazione delle visite che sia moderno, 2.0, ma anche di relazione diretta con i medici di base e le farmacie. Continuità amministrativa ovvero la necessità di relazionarsi con i sindaci, condividere con il territorio ogni forma di scelta, raffrontarsi con le organizzazioni sindacali e muoversi in sintonia con ciò che il territorio chiede. Altro punto è la conferma dell’attuale sistema di Emergenza urgenza che già trova un equilibrio importante con il mondo del volontariato, per il quale serve in ogni passaggio chiave l’accordo con il terzo settore. Terzo punto la massima attenzione ai presidi ospedalieri periferici in considerazione delle peculiarità di un territorio tanto vasto e disomogeneo come quello della sud est che porti ad elaborare valutazioni organiche e infrastrutturali con investimenti da fare sul territorio. Forza lavoro: valorizzazione del personale con la possibilità di perequare le risorse ma soprattutto chiedere maggiori risorse umane affinché i nostri plessi ospedalieri possano dare le risposte che i cittadini chiedono. Ultimo punto le progettualità innovative. In questi anni abbiamo portato avanti nei territori progettualità innovative importanti che prima non c’erano. Penso, ad esempio- conclude il presidente Scaramelli– al tema della disabilità, della cronicità, a ciò che abbiamo iniziato a fare sull’autismo, sul dopo di noi e agli inserimenti socio lavorativi che danno dignità alle persone e nuove risposte sulla salute mentale”.