Toscana: Recovery plan;  sì unanime a risoluzione commissione Europa

Passata all’unanimità in consiglio regionale la risoluzione presentata dalla commissione per le politiche europee che chiede un ruolo da protagonista delle Regioni nella definizione del piano, e la costituzione di una cabina di regia Giunta-Consiglio regionale con una funzione centrale da assegnare alla nuova commissione per le politiche europee. La risoluzione auspica inoltre un dialogo costante con i rappresentanti delle istituzioni locali (Upi e Anci Toscana), i rappresentanti del mondo produttivo, del mondo del lavoro e del Terzo Settore e indica come priorità gli investimenti per le infrastrutture “fisiche e digitali” e la modernizzazione della pubblica amministrazione, nel segno della semplificazione e della digitalizzazione. Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità anche un ordine del giorno di Fratelli d’Italia, che impegna il presidente della Toscana ad adoperarsi “in conferenza Stato-Regioni e in tutte le sedi utili, affinché il Governo nazionale aumenti le risorse del Pnrr destinate al comparto sanitario”. Passata invece a maggioranza (Pd e Italia viva), contrari i gruppi del centrodestra, astenuto il Movimento 5 stelle, una risoluzione presentata dal Partito democratico, a firma del capogruppo Vincenzo Ceccarelli, e con emendamenti presentati dal capogruppo di Italia viva, Stefano Scaramelli. L’atto di indirizzo presenta un articolata proposta di punti programmatici, in vista dei contributi che la Regione Toscana sarà chiamata a dare al Piano nazionale: dalla trasformazione digitale delle imprese alla transizione ecologica, dalle infrastrutture e la mobilità all’istruzione, la formazione e la ricerca; come pure sulle politiche per l’equità sociale, con particolare riferimento alle aree interne della regione. E sulla sanità, si mette in risalto l’assoluta centralità di un sistema sanitario nazionale pubblico di qualità, e quindi la necessità che il Pnrr preveda un grande progetto di riforma e di investimenti per la sanità pubblica. E ancora, la centralità delle Società della salute e una particolare attenzione da dedicare al potenziamento della sanità territoriale e agli ospedali minori situati nelle aree periferiche, montane o insulari.  L’Aula ha respinto, invece, una proposta di risoluzione del Movimento 5 stelle, illustrata da Irene Galletti, che puntava, tra l’altro, a interventi di digitalizzazione della Pubblica amministrazione e a un sistema di progettazione di una rete infrastrutturale che applichi nei piccoli borghi il nuovo modello di ‘smart village’. Respinta anche una mozione presentata dalla Lega e illustrata in Aula dal vicepresidente della commissione Europa, Giovanni Galli, “per l’istituzione di un tavolo permanente Regione-Enti locali, per esprimere contrarietà alle scelte del Governo che vuole far calare dall’alto l’assegnazione dei fondi europei alla Toscana e per collegare la  regione all’Italia che produce e con il cuore produttivo dell’Europa e non, come era nell’idea del presidente Enrico Rossi, di unire la Toscana alle Regioni del centro, Umbria e Marche”.