Toscana : relazione Garante infanzia e adolescenza; apprezzamento a maggioranza per l’attività svolta nel 2020
L’”apprezzamento positivo“ dell’attività svolta nel corso del 2020 dalla Garante per l’infanzia e l’adolescenza, Camilla Bianchi (foto), e “l’impegno a supportare e sostenere fattivamente il percorso intrapreso, volto a migliorare gli standard di efficienza e la capacità di risposta dell’ufficio nei diversi ambiti di competenza” sono al centro della risoluzione licenziata a maggioranza dalla commissione Affari istituzionali, presieduta da Giacomo Bugliani (Pd). In particolare, l’impegno è “a procedere quanto prima alla riorganizzazione generale della struttura, al fine di garantirne la piena e migliore funzionalità”, con “l’auspicio della revisione della legge regionale 26/2010, tenendo anche conto degli indirizzi della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano sulla disciplina degli organi di garanzia (difensore civico, garante per l’infanzia e l’adolescenza, garante dei detenuti), così per come approvati nell’assemblea plenaria del 26 settembre 2019”.
“Quello appena trascorso è stato un anno di natura eccezionale per il nostro paese, con un’emergenza sanitaria che ha determinato una difficile crisi sociale ed economica, con l’acutizzarsi di criticità all’interno e all’esterno dei nuclei familiari – ha ricordato Camilla Bianchi in apertura della sua relazione -. I nostri adolescenti in isolamento forzato si sono visti privare del diritto di giocare liberamente con i compagni, di fare attività sportive, di poter fruire di una didattica in presenza”. Tutti temi che sono stati sollevati da molte segnalazioni all’ufficio, raccolte e sistematizzate per tipologia, quali isolamento forzato, ricongiungimenti familiari, i problemi della Fase 2, disabilità, centri diurni e semiresidenziali, scuola, sport, sanità. Due fenomeni sono stati affrontati in modo specifico: il cyberbullismo e la povertà educativa. Il primo è stato oggetto di un prodotto audiovisivo, che verrà inserito nel piano formativo obbligatorio delle scuole secondarie dell’area metropolitana, e si affianca ad una Guida per ragazzi alla legge 71/2017 sulla prevenzione e contrasto al fenomeno. Numerose le iniziative sulla povertà educativa, fra le quali la realizzazione del volume per ragazzi Leggo per capire, e del manifesto “The future we want”, promosso dagli adolescenti e fatto da Unicef Italia, con il supporto tecnico dell’istituto di ricerca Innocenti di Firenze. La proposta avanzata sul tema al Governo per un piano specifico per l’infanzia e l’adolescenza è rimasto lettera morta. Camilla Bianchi ha infine ricordato l’intervento fatto sul sito istituzionale, creato ex novo insieme al logo, sotto la sua completa, personale responsabilità, e la necessità di poter contare su un una struttura di supporto adeguata ai compiti istituzionali. “Credo che solo attraverso una partecipazione reale, responsabile e condivisa si possa garantire l’effettività dei diritti – ha concluso la Garante – ponendo questi ultimi al centro delle relazioni e degli interessi di una comunità che voglia dirsi pienamente inclusiva e democratica”. Molto articolato il dibattito, che ne è seguito. “Le segnalazioni di violenza come sono distribuite nelle varie zone territoriali? – ha chiesto Valentina Mercanti (Pd) – . Quale rapporto c’è nelle varie realtà comunali?”.“La relazione dovrebbe vertere sui risultati raggiunti, un aspetto che sinceramente mi è sfuggito – ha osservato Francesco Torselli (FdI) – Ha presentato il suo come un lavoro in solitaria. La Regione ha stanziato oltre 56 mila euro per la comunicazione sulla sua attività, cui si aggiungono finanziamenti per personale, oltre ai suoi compensi e rimborsi spesa. Non mi sembra sia stata lasciata sola”. “Avevamo ragione a criticare la scelta della maggioranza – ha rilevato Marco Casucci (Lega) – . Occorrono strutture e risorse adeguate. Non abbiamo bisogno di buone intenzioni, ma di fatti”. “Credo si possa dare un giudizio positivo sul lavoro svolto, sulla sua qualità – ha sottolineato Massimiliano Pescini (Pd) – . I problemi legati all’infanzia diventeranno sempre più centrali nelle nostre politiche ed è necessario andare nella direzione indicata dal Garante”. “C’è un livello di complessità nuovo rispetto alle tematiche tradizionali – ha aggiunto Stefano Scaramelli (IV) – . Sentiamo soprattutto il bisogno di proposte e progetti da attuare da qui alla fine dell’anno”. “I dati sulle violenze arriveranno ad inizio estate, giugno – luglio – ha replicato Camilla Bianchi – Rilevo con rammarico che un conto sono gli stanziamenti di bilancio, un conto sono i finanziamenti erogati. L’attività di sensibilizzazione è fondamentale e il nostro territorio ha bisogno di approfondire questi problemi per poi trasformarli in progettualità. Le risorse disponibili non sono state sufficienti per fare una convenzione con l’Istituto degli Innocenti, cui devono essere affidate le ricerche”.









