Toscana : vaccini; il consiglio regionale respinge la  sfiducia a Bezzini chiesta dalla Lega con una mozione. Sfiducia respinta con 25 voti (Pd e Italia Viva)  contro i 16 voti favorevoli (Lega, FdI, M5s e Forza Italia)

La mozione per esprimere “il proprio non gradimento nei confronti dell’assessore al Diritto alla salute e sanità, Simone Bezzini”, dimostratosi  “inadeguato al ruolo in questo momento storico” è stata respinta a maggioranza dal consigio regionale della Toscana. L’atto, presentato dal gruppo della Lega con prima firmataria la capogruppo Elisa Montemagni, ha visto i 25 voti contrari della maggioranza (Pd, Italia viva) e i 16 voti favorevoli di tutte le forze di opposizione (Lega, Fratelli d’Italia, Movimento 5 stelle e Forza Italia). Come si legge nella  mozione, “l’andamento della campagna vaccinale in Toscana è da settimane sotto la lente di ingrandimento del Governo centrale e della stampa regionale e nazionale a causa di numerose criticità e situazioni ritenute meritevoli di approfondimento e chiarimenti”.“Andiamo avanti con la mozione di sfiducia”, ha ribadito la capogruppo nelle dichiarazioni di voto a fine seduta. “Il tempo perso non ce lo riporterà indietro nessuno. I problemi continuano, la nostra richiesta è sì un atto politico, ma va nell’interesse dei cittadini”.Posizione sostenuta anche da Fratelli d’Italia, che pure, come ha ricordato Diego Petrucci, ha deciso di non sottoscrivere l’atto. “La sfiducia non sarebbe una vittoria per il piano vaccinale – ha osservato il capogruppo Francesco Torselli –, ma l’assessore è tra i responsabili del disastro Toscana”. Sulla stessa scia anche gli interventi degli altri consiglieri del gruppo: Vittorio FantozziGabriele Veneri e Alessandro Capecchi. Voto favorevole al non gradimento anche dal Movimento 5 Stelle, come ha annunciato la capogruppo Irene Galletti: “La sfiducia all’assessore Bezzini serve a indicare il fallimento di un intero sistema che è da lui rappresentato. Sarebbe però ingeneroso attribuire solo all’assessore la catena delle responsabilità, quando è evidente che le decisioni, le scelte e i passaggi non sono riconducibili solo alla sua persona, ma all’intera catena di comando”.  La sfiducia a Bezzini “è, com’è evidente un atto di sfiducia collettivo”, ha dichiarato Marco Stella (Forza Italia). “La mozione, le proposte per la commissione speciale e per la commissione di sfiducia sono tre tasselli di questo atto di sfiducia”. La “fiducia totale” nei confronti di Bezzini, “per le modalità del suo lavoro, l’impegno, la disponibilità al confronto” è arrivata dal capogruppo del Partito democratico Vincenzo Ceccarelli, secondo il quale, peraltro, “un cambio in questo momento vorrebbe dire creare condizioni che possono aumentare le difficoltà in una macchina che invece sta dimostrando di funzionare. Invitiamo Bezzini ad andare avanti. Con gli strumenti che abbiamo alla fine i fatti daranno ragione, daranno una risposta importante”.  Sostegno anche dal capogruppo di Italia viva, Stefano Scaramelli: “Respingiamo convintamente questa mozione. I cittadini ci chiedono di rappresentare la loro ansia, continueremo a farlo con spirito costruttivo e e lealtà verso la maggioranza della quale facciamo parte e alla quale confermiamo il nostro sostegno adesso e per il prosieguo della legislatura”.  Di segno opposto, invece, le dichiarazioni dei consiglieri Andrea Ulmi ed Elisa Tozzi, della Lega, che hanno sostenuto la necessità di votare la sfiducia all’assessore Bezzini.