Turismo: De Angelis (M5S), “la Toscana sta subendo il turismo e la sua gestione scellerata. Occorre dare ancora più forza ad un brand importante che solo la Toscana  nella sua interezza può rappresentare e che può davvero trasformarsi in un traino economico rilevante. Il neopresidente della Federalberghi Toscana Daniele Barbetti, commenta positivamente l’introduzione degli ambiti turistici. Allora ci spieghi perché, gli alberghi che gestisce con la sua famiglia a Chianciano Terme non compaiono sul portale di Valdichiana Living”.

Da Fabiano De Angelis,Portavoce Consigliere Comunale M5S Chianciano Terme, riceviamo e pubblichiamo

“Il turismo o lo gestisci o lo subisci”.  La Toscana sta subendo il turismo e la sua gestione scellerata. La goffa azione di governo da parte di una Giunta  Regionale che si vede costretta ad una ennesima modifica di leggi che non riesce a fare se non incostituzionali ( quattro in due anni, forse è record!) ne è la prova provata.La  legge toscana sul turismo licenziata appena due anni fa, non votata dal M5S e da noi fortemente osteggiata, oggetto di critiche, contestazioni e ricorsi del Governo con conseguenti rattoppi, è l’esempio del modo di lavorare di questa Giunta.  Ancora una volta, quelli bravi solo a mangiare il popcorn, cercano di rimediare ad una legge partorita in fretta e che ha generato  una nefandezza giuridica come la concessione del patentino da guida turistica Nazionale senza che la figura sia stata ancora definita da una Legge dello Stato. Un vero e proprio  svilimento della professionalità della categoria che invece andrebbe valorizzata e tutelata. Le modifiche  votate nei giorni scorsi, solo dal Pd,  sono solo patetiche ammissioni di incapacità.  La Toscana di Rossi sta subendo il turismo, non lo sa governare,non sa che direzione prendere.  Ne è la prova il fatto che dopo l’impugnazione da parte del Governo invece di mantenere le proprie posizioni la Regione ha fatto subito retromarcia senza nemmeno attendere la sentenza di merito.  Che il Governo della Regione sia allo sbando è evidente anche dal fatto che il Pd del Consiglio Regionale, dato che la propria Giunta Rossi non è stata capace di farlo, ha  imposto la votazione della Legge di modifica, all’interno della quale  è stata resa operativala costituzione degli “ambiti turistici omogenei”, senza nemmeno aver ascoltato gli operatori locali e le Pro Loco generando la cancellazione di aree con una specifica vocazione  e al contempo l’accorpamento  di altre che   hanno poco o nulla in comune, con una imposizione dall’alto e un modo di fare verticistico, incompetente e lontano dal territorio che riesce benissimo ad andare di male in peggio, con una costante però, il salatissimo conto lo paghiamo sempre e solo noi : i cittadini della Toscana. Questa modifica va in direzione opposta a quella che la strategia di marketing suggerirebbe. escluse(giustamente) le ancora esistenti Province dalla  promozione del turismo, la direzione da prendere sarebbe stata quella di dare ancora più forza e risorse al brand turistico  già ampiamente riconosciuto in tutto il mondo : La Toscana.La percezione della Toscana è quella di una regione dal particolare valore storico, artistico, culturale e naturalistico, ma anche di una destinazione che produce eccellenzenell’ enogastronomia e anche  nel termalismo, che sa “accogliere” e permette di sperimentare il “vivere toscano”, stile di vita che suscita stimoli e curiosità.Occorre quindi dare ancora più forza ad un brand importante che solo la Toscana  nella sua interezza può rappresentare e che può davvero trasformarsi in un traino economico rilevante esaltando, sotto il cappello di una delle più conosciute ed amate regioni d’Italia, le peculiarità  che la contraddistinguono. Dare quindi, come compito quello della promozione turistica agli ambiti definiti per legge omogenei, ma che di omogeneo in quasi tutti i casi non hanno nulla, e che a parte pochissimi esempi, forse solo un paio (Val d’Orcia e Chianti) sono riconosciuti in ambito internazionale, fa capire quanto generico, quanto superficiale, quanto leggero sia stato il lavoro di studio e ricerca che ha portato a questa riforma. Si spendono così risorse ingenti per promuovere  singoli ambiti turistici , nella quasi totalità sconosciuti al grande pubblico,che con i loro  piccoli e  per nulla rilevanti tentativi di promozione vanno a comporre quel mare di informazioni frastagliate, disomogenee, e non sempre efficaci che inondano i canali web e social. Il futuro ci dice che i turisti digitali saranno sempre di più, già oggi siamo all’80 %, ma anche che, quanto più il turista è digitale, più è infedele, perché in autonomia va alla ricerca dell’offerta migliore, che non è necessariamente quella più economica, ma quella che maggiormente soddisfa la sua esigenza, i suoi gusti, le sue passioni. Ecco che appare ingiustificabile, da parte della Regione, non aver sostenuto, da subito, un progetto serio sulle aggregazioni per “prodotto omogeneo”, inspiegabilmente accantonate. Abbiamo visto pubblicizzare una carta igienica col nome inglese della nostra regione, è questa la strategia comunicativa del PD? Il neopresidente della Federalberghi Toscana Daniele Barbetti, commenta positivamente l’introduzione degli ambiti turistici, perché, dice, “ stimolano le imprese”. Allora ci spieghi perché, gli alberghi che gestisce con la sua famiglia a Chianciano Terme non compaiono sul portale di Valdichiana Living, primissimo esempio di attuazione  di questa cervellotica Legge Regionale, in funzione già dal 2016.