Val di Paglia: progetto Centrale geotermica “Cascinelle”; Coordinamento “Ecosistema Val d’Orcia”, parere negativo per la seconda volta da parte della soprintendenza e dalla Commissione paesaggistica dell’Unione dei comuni”. Il coordinamento chiede anche alla regione Toscana “non solo di rigettare interamente il progetto proposto da Sorgenia, ma anche l’avvio di una inchiesta pubblica a contraddittorio”

Dal Coordinamento di “Ecosistema Val d’Orcia” riceviamo e pubblichiamo

“Il 31 dicembre 2020 è scaduto il termine dei 60 giorni per la presentazione, per la seconda volta, delle Osservazioni al Progetto Impianto Geotermico “Val di Paglia” presentato dalla Società Sorgenia Le Cascinelle srl. Il primo giro di Osservazioni aveva avuto come scadenza il 13 gennaio del 2020 e ricevette anche in quella occasione il parere negativo della Soprintendenza e della Commissione Paesaggistica dell’Unione dei Comuni Val d’Orcia Amiata. La società proponente Sorgenia, che nel frattempo è stata assorbita dal Fondo F2i, aveva nei mesi passati risposto alle Osservazioni e valutazioni critiche coinvolgendo addirittura l’archistar Stefano Boeri, ma ciò non è stato sufficiente evidentemente ad appianare le forti criticità nuovamente emerse dal progetto.  Infatti anche per questa seconda mandata di Osservazioni erano chiamati ad esprimersi Enti direttamente coinvolti, alcuni esprimenti parere vincolante quali la Soprintendenza alle Belle Arti e Paesaggio di Siena Arezzo e Grosseto e l’ARPAT, altri pareri non vincolanti sotto il profilo formale ma non meno significativi, quali la Commissione Paesaggistica Unione dei Comuni Amiata Val d’Orcia, il Comune di Radicofani interessato per i coni visivi e non solo, il Comune di Castiglione d’Orcia interessato per la prossimità alle sorgenti termali di Bagni San Filippo, il parere idrogeologico ed altri pareri tecnici.   Sono state presentate Osservazioni analitiche e dettagliate anche dal nostro Coordinamento ECOSISTEMA VAL D’ORCIA, costituitosi a novembre del 2019, Coordinamento che raccoglie al proprio interno svariate associazioni tra le quali OPERA Val d’Orcia, Legambiente Terra e Pace, Italia Nostra Toscana, Italia Nostra Siena, Club UNESCO Siena, Rete dei Comitati per la difesa del Territorio, oltre a consiglieri comunali, imprenditori del settore turistico e agro alimentare, commercianti, artigiani e cittadini) . ECOSISTEMA VAL D’ORCIA ha inoltre richiesto alla Regione Toscana, per la seconda volta (la prima non ha ottenuto alcuna risposta e questo non può essere considerato indice di una volontà collaborativa e partecipativa nei confronti delle popolazioni locali), non solo di RIGETTARE interamente il progetto proposto da Sorgenia, ma anche l’avvio di una INCHIESTA PUBBLICA a contraddittorio ai sensi art. 24 e 24 bis D. Lgs 152/06. Le osservazioni di ECOSISTEMA VAL D’ORCIA sono state supportate e sostanziate in gran parte dall’approfondimento scientifico svoltosi in occasione del convegno tenutosi a San Quirico d’Orcia nel dicembre 2019 dal titolo “Progetto geotermico Le Cascinelle Aspetti valutativi e propositivi del territorio Val d’Orcia” e dalle relazioni ed approfondimento di figure professionali di alto rilievo quali l’archeologo prof. Franco Cambi, lo storico Ugo Sani, l’ingegnere Carlo Balducci, il geografo Leonardo Porcelloni, il vulcanologo Giuseppe Mastrolorenzo, il geologo Andrea Borgia.  Siamo certi che la Regione Toscana, il nuovo Presidente Giani, la neo assessora all’Ambiente Monni, non vorranno disattendere le legittime aspettative di una vasta area di popolazione dei territori del sud del senese, oltrechè la disponibilità di cittadini, associazioni e amministratori ad un confronto leale e ad un processo partecipativo vero, finalizzato a disegnare il destino di territori troppo spesso rimasti inascoltati”.