Val d’Orcia; la “Quercia delle Checche” diventa “Monumento verde” ,ha ricevuto il decreto di tutela dal Ministero dei Beni Culturali

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La Quercia delle Checche ha ricevuto il decreto di tutela dal Ministero dei Beni Culturali. Prima volta in Italia per un “Monumento verde”. Sarà tutelata  come una Chiesa, un castello o una dimora storica. A dare l’annuncio Nicoletta Innocenti, coordinatrice del comitato “SOS Quercia delle Checche” che fondò quando la quercia,  tre anni fa, venne deturpata da alcuni vandali che salendoci sopra ne provocarono la rottura di alcuni rami della pianta di oltre 370 anni di età. “La Val d’Orcia con la magnifica Quercia delle Checche – ha commentato Nicoletta Innocenti – costituisce il prototipo dell’evoluzione del concetto di monumento. Da termine applicato ad un manufatto artistico monumento transla e attribuisce il proprio senso ad una matriarca di oltre 370 anni, certamente vetusta e maestosa, ma anche straordinariamente viva, percepita dalle popolazioni come simbolo dello spirito identitario di un territorio, valore storico e antropologico del vissuto di generazioni e culture”. Valore riconosciuto anche dal Sottosegretario ai Beni Culturali con delega al Paesaggio Ilaria Borletti Buitoni che il 20 maggio dell’anno passato effettuò un sopralluogo alla Quercia delle Checche.” Siamo consapevoli della responsabilità che tale riconoscimento – ha aggiunto Nicoletta Innocenti – attribuisce a tutti noi che in questi tre anni abbiamo fatto della salvaguardia della Quercia delle Checche un modello di comportamento partecipativo nell’ambito di una idea di progettualità del destino delle nostre terre, che passa principalmente attraverso l’impegno e la condivisione.  Ora è necessario operare non meno tenacemente perché la salvaguardia divenga concretamente operativa con la costituzione di un comitato tecnico-scientifico che sappia monitorare lo stato di salute dell’albero, valutando i rischi di perdita di equilibrio statico, protezione dall’aggressione di agenti patogeni, opportunità di ossigenazione e pacciamatura del suolo, forme di tutela rispetto al rischio che comportamenti incongrui possano lesionare nuovamente le grandi branche. Di qui la sua richiesta di attribuire al Comitato locale “S.O.S. QUERCIA DELLE CHECCHE un riconoscimento formale che consenta di continuare a svolgere in forma volontaristica, così come fatto fino ad oggi, tutti i lavori di manutenzione ordinaria dell’area”.  Per il Comitato “sarà opportuno circoscrivere nuovamente il perimetro dell’area come indicato nel decreto di tutela e come consigliato dal dott. Daniele Zanzi, in ragione anche di un apparato radicale esteso che non può correre il rischio di subire danni in ragione di agenti chimici o fisici alteranti. Riteniamo inoltre doverosa la realizzazione di pannelli informativi, in italiano e in inglese, al fine di fornire elementi utili alla percezione di questo straordinario monumento verde, oltreché invitare i visitatori al rispetto e alla cura”. Secondo Nicoletta Innocenti infine  sarà inoltre opportuno “coinvolgere le scuole elementari e medie in specifiche attività didattiche e giungere, quando sarà possibile anche in virtù di eventuali sostenitori, alla realizzazione di una pubblicazione monografica sulla Quercia delle Checche che raccolga tutte le testimonianze, fotografiche, orali e testuali, emerse in questi anni di ricerca e grande coinvolgimento emotivo ed affettivo verso la Querciona”.