Valdichiana aretina: raccolta rifiuti; in un incontro con Sei Toscana e Ato, i sette sindaci ottengono ”       il       ripristino di tutte le attività, nella loro pienezza, entro 48 ore;         l’  affiancamento al nuovo personale di Sei con personale specializzato in modo da poter avere un servizio puntuale e corretto ;        il risarcimento danni di tutti i Comuni verso la Sei Toscana, sia per i danni materiali che per danni di immagine”

Dai sette sindacai della Valdichianara aretina (Cortona-Castiglion Fiorentino- Foiano della Chiana- Lucignano- Marciano della Chiana, Monte San Savino – Civitella in Valdichiana) riceviamo e pubblichiamo una nota sull’incontro con la  Direzione ATO e SEI Toscana.

 

Confronto costruttivo quello convocato dal Sindaco di Cortona Francesca Basanieri, a nome della Valdichiana aretina, con i rappresentanti di Sei e di Ato  per discutere della vicenda di SEI Toscana e della carenza dei servizi di raccolta rifiuti in queste settimane in tutta l’area..Dopo una discussione durata alcune ore i Sindaci della Valdichiana hanno avuto assicurazione da parte di SEI Toscana su alcune questioni: “In primo luogo – dichiara il Sindaco di Cortona Francesca Basanieri –  il  ripristino di tutte le attività, nella loro pienezza, entro 48 ore dalla riunione.Per lunedì prossimo il servizio su tutti i Comuni della Valdichiana, sia il Servizio Porta a Porta che lo spazzamento dovranno tornare alla normalità.Abbiamo anche richiesto un affiancamento al nuovo personale di Sei con personale specializzato in modo da poter avere un servizio puntuale e corretto Abbiamo anche concordato, con l’assenso di ATO una richiesta risarcimento danni di tutti i Comuni verso la Sei Toscana, sia per i danni materiali che per danni di immagine.Entro pochi giorni quantificheremo i danni di questi 10 gg di servizio sospeso o non completamente funzionante e le risorse saranno ridate ai cittadini in bolletta nel minor tempo possibile.Abbiamo anche chiesto con forza la tutela dei lavoratori. Dobbiamo tornare all’accordo fatto alcuni mesi da dove venivano presi e inseriti nell’organico di Sei Toscana i lavoratori che venivano utilizzati in maniera interinale, stiamo parlando di 464 persone.”Tutti noi amministratori, prosegue il Sindaco di Cortona abbiamo fatto presente a SEI Toscana che se sussistevano problemi per la riassunzione di dipendenti e nel gestire il servizio con questo organico, questi fatti andavano comunicati per tempo e potevamo lavorarci insieme senza arrivare a questi livelli di disservizio  e di emergenza. In questi giorni SEI Toscana si è concentrata sui grandi centri abitati lasciando le zone marginali che stanno vivendo situazioni difficili, per cui è fondamentale recuperare la piena funzionalità del servizio ovunque.E’ assurdo,-prosegue Francesca Basanieri – che di questa decisione di SEI Toscana ne paghino le conseguenza proprio i comuni della Valdichiana che sono tra le prime zone ad aver  fatto partire il servizio raccolta rifiuti Porta a Porta, elemento di vanto e civiltà.E’ chiaro che questo servizio avanzato necessita di tanto personale per la raccolta sacchetti ma non è chiaro perchè penalizzare proprio le popolazioni più virtuose e civili.Tutti i comuni della Valdichiana sono contenti del servizio Porta a Porta e della sua qualità; fino ad oggi il.servizio era stato erogato anche grazie al buon lavoro degli operatori e alla fiducia che loro stessi davano nella cittadinanza.Questi giorni di disservizi rischiano di vanificare un lavoro di anni. Nessuna Amministrazione tornerà indietro: in questi anni abbiamo costruito una sensibilità ed una rete di cittadini che sostengono questo servizio  e siamo arrivati a ottime percentuali di recupero tanto che siamo riusciti anche a fare sconti nella bolletta grazie al livello di raccolta effettuato.Non vogliamo che il territorio che per primo ha portato avanti il Porta a Porta e ha fatto un gran lavoro a sostegno della Raccolta Differenziata e quindi dell’ambiente e della salute dei cittadini sia poi il primo ad essere penalizzato solo perchè non si è saputa gestire l’emergenza occupazionale. I cittadini di questo territorio devono essere premiati e non danneggiati.Come detto -afferma ancora Francesca Basanieri- le Amministrazioni apriranno un procedimento, concordato anche con ATO, per risarcimento danni materiali e di immagine a seguito dei disservizi, le cifre andranno a sconto in bolletta.Sul fronte dei lavoratori chiederemo che vengano integrati, gradualmente, all’interno di Sei tutti i lavoratori che in questi anni hanno lavorato in maniera interinale. Questo riprendendo anche l’accordo che i Sindacati avevano sottoscritto qualche mese fa in cui si diceva che sarebbero stati stabilizzati i 464 lavoratori fino ad oggi utilizzati con contratti a termine. Ho incontrato personalmente una folta delegazione di lavoratori e, oltre ad informarli dei risultati dell’incontro, ho garantito loro che faremo una battaglia accanto a loro perché la qualità del servizio e la continuità passa anche attraverso la continuità del lavoro e la stabilità dei lavoratori il cui lavoro fino ad oggi risulta encomiabile.A Settembre ci sarà in Sei Toscana un incontro con i Sindacati e noi saremo a fianco dei lavoratori.Alla fine dell’emergenza, nei primi giorni di Settembre ci troveremo, come AOR, per rifare il punto della situazione dei servizi in Valdichiana: fermo restando i servizi attuali che devono continuare ed essere ottimizzati siamo disposti a costruire nuovi percorsi, anche innovativi  per le zone non servite e servizi accessori per le zone già servite dal servizio Porta a Porta.E’ necessario, a mio avviso- conclude Francesca Basanieri,- ma questo è solo il mio parere e non di tutti i Sindaci della Valdichiana, che si debba rivedere il sistema dell’ATO e della sua gestione. Il nostro Ato è un territorio grande come una Regione con esigenze diverse e ogni comune chiede servizi differenziati. Il modello da copiare, secondo me, è quello della Legge Regionale sul Turismo ovvero: alcuni servizi gestiti direttamente dalla Regione che ha la visione d’insieme e non genera conflitti tra i comuni (es: inceneritori, discariche, tariffe) e poi ambiti omogenei medio-piccoli che si costruiscono (quasi) spontaneamente perché simili come territorio e servizi.”.