Per “I QUADERNI DI CRITICA E CULTURA” di Raffaella Bonsignori è uscito “Novecento”, a cura di Raffaella Bonsignori e Francesca Andruzzi
Di Leonardo Mattioli
Anche per il 2024 appena finito , Raffaella Bonsignori, giornalista, scrittrice, avvocato, docente universitaria e grande amica della nostra Redazione, ci regala uno dei suoi Quaderni annuali (dal 2025 diverranno biennali) dedicato, stavolta, al Novecento.Ricordiamo ai nostri lettori i titoli dei precedenti Quaderni, che potranno essere acquistati on line: La Donna. Un volto cento anime; Storie di Roma: i tanti volti della Città Eterna; Viaggi, avventure e imprese quasi impossibili; Scripta Manent: storie di mittenti e destinatari; Mysterium. Le verità nascoste. Da ieri è disponibile, sempre on line, l’edizione 2024 dei Quaderni, come detto dedicata al Novecento, secolo al quale, soprattutto in ambito scolastico, non viene dedicata l’attenzione che esso merita. Anche per questo, Raffaella Bonsignori – appassionata di Storia e ricercatrice della verità priva di ideologie – ha deciso di dedicare il Volume al periodo che ha visto il mondo travolto da ben due Guerre mondiali. L’Opera è formata, come di consueto, da molteplici articoli a firma di valenti professionisti che hanno dedicato attenzione e studio agli eventi caratterizzanti questo secolo così burrascoso e discusso.
Ecco i titoli degli articoli e i loro Autori:
Il secolo dell’automobile, di Stefano Marini; L’architettura italiana tra le due guerre mondiali, di Paolo Sidoni; Ma cos’è questa crisi, di Raffaella Bonsignori; 1900: la polemica scientifica intorno alla Genetica, di Federico Focher; Guglielmo Marconi. Genio italiano, di Stefano Di Pinto; Trentatré giorni. La morte di Papa Luciani e i misteriosi affari dello IOR, di Raffaella Bonsignori; L’inevitabile bivio. Margherita G. Sarfatti e il delitto Matteotti, di Claudio Siniscalchi; Puccini a un secolo dalla scomparsa, di Emiliano Sarti; La politica del Novecento. Dalla sinistra postrisorgimentale al Fascismo e dal Fascismo alla Repubblica, di Ernesto Zucconi; Giuseppe Berto e la raffinata arte del racconto, di Francesca Andruzzi; La Chiesa tra Fascismo e Nazismo, di Emanuele Maestri. Due fotografie della bravissima Annamaria Pieri arricchiscono i contenuti: una dedicata al Palazzo della Civiltà del Lavoro e l’altra che esprime simbolicamente – e lo fa davvero bene – Il senso di ogni guerra. Un’Opera pregevole che ha il merito di guardare al Novecento con occhi diversi, di osservare gli accadimenti per ciò che sono stati, così come i protagonisti che li hanno determinati. Una visione diversa del Novecento rispetto a quella cui siamo stati abituati, perché “Nel giro di valzer della Storia, non ci sono buoni ballerini da una parte e cattivi ballerini dall’altra. Nella danza fatta di accordi (non in senso musicale), di alleanze, di interessi, di mire espansionistiche, di democrazie e dittature, di guerre mondiali e civili, che ha condotto l’Italia a diventare definitivamente una Repubblica, sarebbe più giusto parlare di abilità, che non sempre ha un significato positivo e non sempre negativo. E di circostanze, che a volte hanno fagocitato l’abilità, altre volte le sono state di ausilio.” .Insomma, come ci ricorda la Bonsignori, nella sua prefazione, il Novecento: “… è un secolo che ne racchiude dieci: più di una guerra, purtroppo, e grandi eventi politici, economici, scientifici, artistici, alcuni di essi oggi erroneamente giudicati con gli occhi dell’ideologia e dell’interesse, abbandonando la strada dell’obiettività.” .Per questo, continua l’ideatrice e curatrice dei Quaderni, sempre nella prefazione: “… i Quaderni di Critica e Cultura servono per fare storia nel più ampio senso del termine, guardando ai fatti senza falsità e sotto tutti i punti di vista, da quello squisitamente storico, all’arte, alla scienza”.
Un Volume, con queste premesse, da consigliare a tutti: agli studenti, ma anche agli adulti che il secolo scorso hanno vissuto. E perché no… anche ai politici di oggi.










