A Massa Marittima la prima escursione per promuovere il progetto “Da Museo a Museo”. Il 6 ottobre la seconda da Pitigliano a Sovana

Passo dopo passo alla scoperta dei Musei di Maremma in Provincia di Grosseto grazie al progetto “Da Museo a Museo”. Questa la formula proposta: una visita guidata ad un museo come punto di partenza, una escursione tra strade e sentieri con la raccolta di dati naturalistici durante il percorso, la visita di un museo all’arrivo, rientro in pullman al punto di partenza. L’obiettivo è quello di mettere in collegamento i musei della Maremma mediante una selezione di sentieri escursionistici, raggiungibili anche con mobilità dolce. Si tratta di un progetto su sei diverse aree, per ciascuna delle quali sono stati selezionati, provati e messi su carta i relativi sentieri: Monte Amiata, Grosseto e pianura, Costa d’Argento, Regione dei Tufi, Colline dell’Albegna e Colline Metallifere.  Per promuovere questo progetto, finanziato dalla Regione Toscana e dal Sistema Musei di Maremma, con capofila il Museo di Storia Naturale della Maremma di Grosseto, sono stati organizzati due appuntamenti. Domenica 15 settembre  si  è svolta l’escursione nell’area delle Colline Metallifere a Massa Marittima, domenica 6 ottobre da Pitigliano a Sovana si terrà nel Parco Archeologico Città del Tufo di Sorano. A Massa Marittima  ieri, dopo la visita al museo, che raccoglie interessanti reperti che vanno dalla Preistoria all’epoca Etrusca, si è svolta  la passeggiata fino all’area archeologica del Lago dell’Accesa lungo un percorso di circa 9 km in circa 3 ore di cammino. Il percorso  ha previsto l’attraversamento dell’abitato di Massa Marittima e il passaggio lungo strade e sentieri nelle località di Poggio Ventura e Poggio ai Frati e Capanne fino ad arrivare sulle rive del Lago dell’Accesa e all’area archeologica, unica nel suo genere per la contemporanea presenza di necropoli e di un centro abitato con laboratori dediti alla lavorazione dei metalli. Il Lago dell’Accesa, di origine carsica, alimenta il fiume Bruna che ne è unico emissario, oltre ad essere balneabile, può offrire refrigerio nei mesi estivi anche grazie alla vegetazione tipica che lo circonda, costituita da canneti, giuncheti, con la presenza di alcuni pioppi e, nella parte prospiciente gli scavi, eucalipti. I colli vicini sono ammantati dalla tipica macchia mediterranea. Le acque cristalline sono popolate da una ricca fauna ittica e non mancano rarità, come l’orchidea Epipactis palustris e la libellula Lindenia (Lindenia tetraphylla).