Abbadia S. Salvatore : al Teatro Amiata dal 25 gennaio sei spettacoli che raccontano la società e le sue sfide

Da gennaio ad aprile sei spettacoli con grandi artisti e temi d’attualità tra legami familiari, d’amicizia e d’amore. La nuova stagione del teatro Amiata di Abbadia San Salvatore porterà il pubblico in un viaggio artistico ma anche storico e sociale, con un omaggio al territorio e alla sua memoria popolare. Il cartellone, che nasce, come da tradizione, dalla collaborazione tra la Fondazione Toscana Spettacolo onlus e l’amministrazione comunale, affronterà temi, drammi, relazioni e dinamiche sociali contemporanei attraverso la rilettura di grandi classici e nuove produzioni. Dal razzismo, ai conflitti relazionali, dagli stereotipi e nevrosi della società borghese alla storia dei drammi dell’umanità.”Anche quest’anno – dice il sindaco di Abbadia San Salvatore Fabrizio Tondi – riusciamo a dare input significativi di grande livello culturale, sia per quanto riguarda il cinema, sia per il mantenimento della stagione teatrale, che vede la presenza di attori famosi e di altissimo spessore. L’auspicio è che la gente partecipi, perché si tratta di un servizio fondamentale: il mondo ha bisogno di cultura e così la nostra comunità. È il passo fondamentale perché la ripresa – già avviata – possa consolidarsi anche sotto il profilo culturale”.“Leggere l’oggi attraverso i grandi classici e al contempo non dimenticare il passato attraverso il resoconto storico e la narrazione di relazioni umane. L’intreccio tra amore, famiglia, società si dipana dunque attraverso le opere che andranno in scena nella nuova stagione del teatro Amiata – afferma la presidente di Fondazione Toscana Spettacolo onlus, Cristina Scaletti – . La soddisfazione nel presentare un cartellone che si apre e torna ad animare uno spazio di cultura sul territorio rinnova l’impegno di Fondazione nel fare dell’arte un recupero vero del senso di comunità”. La stagione si apre martedì 25 gennaio (ore 21:15) con A SPASSO CON DAISY di Alfred Uhry, spettacolo teatrale per la regia di Guglielmo Ferro, con Milena Vukotic che darà vita all’anziana Daisy in una storia delicata e divertente capace di raccontare con umorismo un tema complesso come quello del razzismo nell’America del dopoguerra. Adattamento leggero e pungente, che grazie a trovate semplici ma particolari ci regalerà una commedia leggera piena di ironia di grazia e respiro.