Abbadia S.Salvatore : gruppo consiliare lista civica “Abbadia Futura”,“necessario e urgente un approccio culturale diverso alla montagna”. Il gruppo si pronuncia contro  “l’idea di  incrementare nella Vetta parcheggi per due km a partire da Pian della Piscina . Un progetto non presentato alla cittadinanza, il che costituisce l’ennesima dimostrazione di una politica miope , anacronistica e non partecipativa”

I Consiglieri della Lista Civica Abbadia Futura  Rosario Castro e Cinzia Mammolotti hanno preso posizione, con un comunicato sul prossimo  incontro ad Abbadia S. Salvatore tra  il Presidente della Provincia Silvio Franceschelli  e il Sindaco  Fabrizio Tondi  per dare risposta al traffico veicolare nella parte alta della montagna .”Non ci è dato di conoscere il progetto nel dettaglio ma sappiamo – dicono nella nota -che l’idea è di  incrementare nella Vetta parcheggi per due km a partire da Pian della Piscina  e da tempo i tecnici comunali sono impegnati in sopralluoghi dal momento che così prevede il nuovo piano strutturale, oltre a nuove edificazioni per un totale di 2.500 mq. Un progetto non presentato alla cittadinanza, il che costituisce l’ennesima dimostrazione di una politica miope , anacronistica e non partecipativa. La risposta all’affluenza non è portare in Vetta più gente in macchina ma creare una mobilità sostenibile ricorrendo a un collegamento alternativo disincentivando il ricorso alla vettura :navette elettriche , traffico limitato, pedaggio , seggiovie.  Tanto più che il fenomeno della congestione veicolare si riduce a pochi giorni distribuiti nell’arco dell’anno per cui è molto più produttivo, nel caso si persegua il pubblico interesse e il bene comune ,andare incontro al benessere della collettività rappresentato dal rispetto sostenibile della montagna  piuttosto che sacrificare tale valore per interessi particolari e contingenti. Non senza  considerare le normative di tutela che insistono sull’area : l’intero Cono Vulcanico è  inserito nella Rete Natura 2000, dell’Unione Europea  per la Protezione e Conservazione degli Habitat, sottoposta a vincolo idrogeologico e Paesaggistico (PIT). La montagna nell’ambito dei mutamenti climatici, e quindi anche l’Amiata ,avrà un ruolo sempre più  significativo e diventerà, anche in estate, meta di un turismo importante . Lo abbiamo già  visto negli ultimi anni.Quello che si propone, quindi, non sarà mai adeguato e sufficiente .   Oltretutto l’Amiata è già sovraccarica di opere di urbanizzazione. L’accoglienza dei turisti è fondamentale insieme a quella  di un’ offerta attenta e  compatibile con l’ambiente naturale . Oggi si parla, ovunque, di ridurre il consumo di suolo , di andare verso  una mobilità sostenibile .Si parla di disincentivare  il traffico nei centri urbani come nelle aree naturali e protette ,  non di aumentarlo. Una scelta politica obbligata,  al passo con i tempi ,che non vuol dire penalizzare  il turismo ma piuttosto indirizzarlo e guidarlo ad un  approccio sostenibile e rispettoso di ciò che il territorio è.  Quanto si propone- concludono -è  parte di una cultura vecchia , controcorrente e non risolutiva ,  non compatibile con i già fragili equilibri della montagna e con  la sua conformazione”.