Arezzo: la Polizia di Stato arresta 35enne rumeno su cui pendeva mandato d’arresto europeo emesso dalla Romania. L’uomo è accusato, tra l’altro, di sfruttamento della prostituzione e riciclaggio di denaro. Deve scontare pena di oltre 12 anni di reclusione

La polizia di Stato di Arezzo ha rintracciato con un blitz effettuato all’alba del primo novembre e tratto in arresto un cittadino rumeno di 35 anni, su cui pendeva un mandato d’arresto europeo emesso dalla Romania dopo intense ricerche  supportate da una preventiva attività info investigativa.  L’uomo è accusato di induzione, sfruttamento della prostituzione, corruzione in atti giudiziari e riciclaggio di denaro, fatti commessi tra il 2008 ed il 2018 tra la Romania, la Germania, la Spagna, l’Italia e l’Austria e per i quali dovrà scontare una pena di oltre dodici anni di reclusione. Il cittadino rumeno, dopo aver adescato e sedotto le sue vittime attraverso la nota tecnica del “lover-boy”, le invitava a trasferirsi in città o Paesi diversi e qui le costringeva a prostituirsi, intascando i proventi illeciti derivanti da questa attività e privando le vittime della possibilità di scelta.  Successivamente, una volta che nei suoi confronti sono stati avviati dei procedimenti penali nei Paesi in cui aveva effettivamente costretto le ragazze a prostituirsi, l’uomo avrebbe pagato le sue vittime al fine di far loro rimettere le dichiarazioni accusatorie nei suoi confronti o comunque a dichiarare il falso di fronte all’Autorità Giudiziaria, motivo per il quale gli viene contestato il reato di corruzione in atti giudiziari. Da ultimo il trentacinquenne rumeno dovrà rispondere anche del reato di riciclaggio poiché sono state accertate numerose operazioni di denaro mirate a dare una parvenza lecita ai capitali che provenivano dall’attività illecita posta in essere. Dopo gli adempimenti di rito, il cittadino rumeno è stato condotto presso la Casa Circondariale di Arezzo, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.