Castel San Niccolò: inaugurata la nuova biblioteca in piazza Matteotti e grazie a dieci volontari la struttura sarà aperta tutti i giorni, compresa la domenica
Nel giorno di Pasquetta il Sindaco Antonio Fani ha tagliato il nastro della nuova Biblioteca comunale di Castel San Niccolò, lanciando una scommessa con la sua comunità: “Una biblioteca è il luogo dell’incontro e della cultura, dello scambio e del confronto. Questo luogo, fatto per tutti, dovrà essere proprio questo e mi auguro che possa essere utilizzato al meglio, da grandi e piccoli e per la crescita della nostra comunità”.Insieme alla Vice Sindaca Angela Lachi e alla consigliera Elena Zampella, il primo cittadino di Castel San Niccolò ha così aperto le porte a questo luogo completamente ristrutturato in uno dei palazzi storici del centro dove sorgono le Logge del Grano, invitando i cittadini a partecipare alle diverse iniziative che verranno organizzate e promosse, partendo proprio dai bambini più piccoli.
La biblioteca sarà aperta tutti i giorni grazie alla collaborazione di volontari – per ora dieci – che si avvicenderanno nello svolgimento del ruolo di bibliotecari. La struttura è composta da una bellissima sala lettura e multimediale, allestita con i colori del Panno Casentino grazie alla donazione di Tessilnova, da sale libri, un piccolo caffè letterario, uno spazio giochi per i bambini più piccoli. La consigliera Elena Zampella, che con l’aiuto degli altri consiglieri ha chiamato a raccolta il gruppo di volontari ha commentato: “Un lavoro importante che abbiamo fatto tutti insieme per poter offrire al territorio e alla comunità un luogo in cui ritrovarsi. Ci rivolgiamo certamente ai giovani e ai più piccoli, ma non solo. I libri verranno implementati, ma quello che serve adesso è la partecipazione; un luogo è vivo quando tutti ne riconoscono la funzione”. Dopo mesi di lavori e un investimento dell’amministrazione di 5 mila euro, oggi questo spazio reso accessibile a tutti, sorge in un luogo di pregio del paese di Castel San Niccolò. Qui ha la sede anche l’Auser, rappresentata da Giuliano Acciai che ha contribuito al restauro del portone storico. Sua eccellenza Monsignor Mario Meini ha invece salutato e benedetto questo luogo parlando di “Continuità tra le culture nell’era digitale” e del libro come “luogo del passaggio di cultura e di dialogo”.










