Castel del Piano ricorda Massimo Capaccioli: sabato 27 giugno a Montenero l’inumazione dell’urna e una cerimonia laica nel parco .Una mattinata di raccoglimento per rendere omaggio allo scienziato di fama internazionale, cittadino onorario di Castel del Piano e figlio della terra amiatina
La comunità di Castel del Piano si prepara a rendere omaggio a Massimo Capaccioli, scienziato di fama internazionale, astronomo tra i più autorevoli del panorama italiano contemporaneo, cittadino onorario del Comune e figlio autentico della terra amiatina. La cerimonia si svolgerà sabato 27 giugno a Montenero, paese natale di Capaccioli, in una mattinata pensata come momento di raccoglimento, memoria e gratitudine verso una figura che ha saputo portare nel mondo il nome di Castel del Piano e dell’Amiata attraverso il prestigio della sua attività scientifica e culturale. Il programma prevede alle ore 10.40 l’inumazione dell’urna e la benedizione al cimitero di Montenero. A seguire, alle ore 11.30, si terrà un cerimoniale laico di ricordo nel parco, aperto alla comunità, agli amici e a tutti coloro che desiderano condividere un pensiero per Massimo Capaccioli. Alle ore 13 è previsto un buffet offerto dalla Pro Loco.
Astronomo, professore universitario, divulgatore e uomo di straordinaria cultura, Capaccioli ha dedicato la propria vita alla ricerca, alla conoscenza e alla capacità di rendere accessibile il sapere. Le sue conferenze, spesso dedicate al rapporto tra arte e scienza, sono state momenti di grande profondità culturale, nei quali il rigore dello studioso si univa alla sensibilità di chi sapeva trasformare la conoscenza in emozione condivisa. La cittadinanza onoraria conferitagli dal Comune di Castel del Piano resta il segno di un legame forte e sincero: quello tra una comunità e un uomo che, pur avendo raggiunto riconoscimenti di livello internazionale, non ha mai smesso di appartenere alla propria terra. La cerimonia di Montenero sarà l’occasione per rinnovare questo abbraccio e custodire il ricordo di Massimo Capaccioli come patrimonio vivo della comunità.
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