Castelnuovo Berardenga: gruppo consiliare centrodestra,”il comune attua due pesi e due misure sulle ricorrenze”

“Il Comune di Castelnuovo Berardenga attua due pesi e due misure sulle ricorrenze. E’ giunta l’ora di dire basta, non ci sono ricorrenze di serie A o di serie B” questo l’incipit di un duro commento di Massimiliano Mari  di “Centrodestra per Castelnuovo”. “Lo scorso 10 Febbraio abbiamo atteso inutilmente – ha aggiunto – la deposizione di una corona per la ricorrenza del “Giorno del Ricordo”, istituito per Legge, per celebrare degnamente i caduti delle foibe per mano dei partigiani comunisti di Tito, anche dopo le polemiche dello scorso anno a Castelnuovo, in merito a tale vicenda. Nessuna corona quest’anno è stata apposta dalla giunta guidata dal piddino Nepi, tanto che a fine giornata, atteso appunto invano,  un consigliere comunale di opposizione si è  visto costretto ad acquistare in autonomia un mazzo di fiori poi deposto al Monumento ai Caduti.  Altra storia quella di domenica scorsa, ricorrenza dei fatti accaduti a Montaperti, dove invece il Comune ha inviato una email dove si leggeva che “Il Sindaco e la Giunta invitano a partecipare  alla deposizione della corona di alloro ai caduti di Scalvaia nella lotta di liberazione. Ci incontreremo al monumento alle ore 10”.  Fatto salvo naturalmente il rispetto per i Caduti tutti, balza agli occhi la diversità di trattamento delle vicende delle ricorrenze che devono avere pari dignità nella  memoria e nella celebrazione del dovuto ricordo- continua Mari -. Bene ha fatto il Presidente Lorenzo Rosso ad organizzare nei giorni scorsi l’intitolazione simbolica del nuovo Parco “Tina Anselmi” alla memoria di Norma Cossetto, Martire  stuprata ed infoibata,  insignita della Medaglia d’Oro dalla Presidenza della Repubblica, dopo che il Capogruppo del PD di Castelnuovo, Antonio Giudilli, aveva giustificato il voto contrario del suo Gruppo con parole incredibili come “non si sa come sia morta la Cossetto, la stessa autopsia non da evidenze scientifiche su tutto ciò che è stato raccontato rispetto a come sia morta”.  “Sono anni che stiamo denunciando una stortura nelle vicende commemorative dettate dalla Assessora alla Cultura Annalisa Giovani di cui in Consiglio abbiamo chiesto le dovute dimissioni.  Non si fa cultura a senso unico, i giovani devono conoscere i fatti storici nella loro interezza. E non si fa politica con la cultura. Le cose devono cambiare a Castelnuovo Berardenga. le Istituzioni, in quanto tali, inteso come Giunta e Sindaco, hanno il dovere – conclude Mari -di rispettare ogni celebrazione senza differenze politiche di parte”.