Castiglione del Lago: prime due serate di successo per colombiani e slovacchi alla XLVII Rassegna Internazionale del Folklore . Prossime tappe a Camucia, Cortona e Villastrada: gran finale ferragostano alla Rocca medievale anche con “Agilla e Trasimeno” e “Il balcone delle Marche” di Cingoli
Due serate che confermano il successo popolare della “Rassegna Internazionale del Folklore” di Castiglione del Lago, giunta alla XLVII edizione. Lunedì 10 agosto al “Badiaccia Camping Village” si è esibito il gruppo “Integración Folclórica Colombiana Otrora” di Tunja. Ieri sera il gruppo slovacco “Folk Ensemble Skalican” di Skalica ha dato spettacolo al Circolo Arci di Moiano; contemporaneamente al Circolo Arci di Castiglione del Lago gli Otrora hanno allietato e colorato la serata del pubblico castiglionese.
Questa sera colombiani e slovacchi saranno insieme a Camucia, in provincia di Arezzo; giovedì 13 Otrora e Skalican si esibiranno nello splendido scenario della città di Cortona; venerdì 14 gli Otrora saranno a Villastrada Umbra mentre gli Skalican danzeranno al “Badiaccia Camping Village”.
Come ormai è di tradizione il gran finale è a Ferragosto a Castiglione del Lago. Alle 11 tutti i gruppi saranno ricevuti dal sindaco Matteo Burico e dalle autorità a Palazzo della Corgna: seguirà la sfilata con breve esibizione di “Agilla e Trasimeno”, “Il Balcone delle Marche” di Cingoli, l’Integración Folclórica Colombiana “Otrora” e Il “Folk Ensemble Skalican” di Skalica. Infine, alle 21, il grande spettacolo alla Rocca Medievale concluderà la rassegna: prima dell’inizio delle danze verrà proiettato sul maxischermo il nuovissimo video promozionale realizzato dal filmmaker Alvaro Raul Diamanti con il contributo della Fondazione Perugia: un bel lavoro, efficace e spettacolare, che vede protagonisti le ragazze e i ragazzi di Agilla e Trasimeno, nello splendido scenario di Castiglione del Lago e della sua Rocca. L’ingresso a tutti gli spettacoli è completamente gratuito.
«La Rassegna Internazionale del Folklore di Castiglione del Lago – ha detto il presidente di Agilla e Trasimeno Giancarlo Carini – da quasi 50 anni è una fortunata occasione d’incontro, di confronto e di scambio culturale tra gruppi folkloristici di tutto il mondo allo scopo di promuovere la conoscenza delle tradizioni, sviluppare l’amicizia tra i popoli e operare assieme a favore della pace e della fratellanza, mantenendo e valorizzando le ricchezze immateriali di ogni popolo. Manifestazioni di questo tipo hanno un valore educativo specialmente per le nuove generazioni: avvicinano i giovani alla storia e all’antropologia delle culture, favoriscono una formazione civica basata sull’inclusione e il rispetto, stimolano la curiosità verso il mondo». Per gli organizzatori del “Gruppo Folkloristico Agilla e Trasimeno” è stata una missione perfettamente riuscita già dal 1978, anno della prima edizione, con spettacoli sempre pieni di ritmo e di colore che hanno portato sulle rive del lago la musica e le tradizioni di ogni parte del mondo.
La RIF, che da sempre contribuisce alla preservazione del patrimonio immateriale (danze, canti e musiche) che rischierebbe altrimenti di scomparire, è realizzata con il patrocinio del Comune di Castiglione del Lago, della Regione Umbria, dell’associazione “I Borghi più belli d’Italia” e con il sostegno di Fondazione Perugia, di Confcommercio Umbria Trasimeno e della Camera di Commercio dell’Umbria, oltre a numerosi sponsor che danno il proprio contributo. Il suo carattere internazionale permette l’incontro tra gruppi proveniente da diversi Paesi, favorisce la conoscenza reciproca, educa alla tolleranza e al rispetto delle differenze culturali attraverso il contatto umano: la rassegna diventa quindi un luogo dove la diversità è vista come ricchezza, e non come ostacolo. La RIF è sempre più un luogo della riflessione matura, mostrando che la convivenza culturale è possibile anche in tempi di grandi conflitti internazionali, educando il pubblico al pensiero critico e alla complessità del mondo contemporaneo.
Nell’edizione 2026 si celebra l’incontro tra culture, musiche e tradizioni di tre Paesi ricchi di storia e identità: Italia, Colombia e Slovacchia. «Proprio in questi anni segnati da sanguinosi conflitti bellici – afferma Carini – abbiamo bisogno più che mai di occasioni che uniscano, che facciano riscoprire la bellezza dell’incontro, del dialogo e della condivisione. E quale linguaggio è migliore di quello del folklore per raccontare ciò che siamo?».
Ecco i gruppi che parteciperanno all’edizione 2026.
L’Integración Folclórica Colombiana “Otrora” di Tunja in Colombia fu fondata nel 1982 nel dipartimento di Boyacá. È tra le più autorevoli compagnie folkloristiche della Colombia e rappresenta da oltre quarant’anni un punto di riferimento nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale del Paese. Nata dall’opera del maestro José Santos Sanabria Leal, instancabile ricercatore delle tradizioni popolari colombiane, la compagnia porta in scena uno spettacolo di grande fascino, in cui danze, musiche dal vivo, canti e preziosi costumi tradizionali raccontano la straordinaria ricchezza culturale delle diverse regioni della Colombia. Con oltre venti tournée internazionali nei principali festival del folklore in Europa, America e Africa, più di 9.500 spettacoli e numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui il prestigioso titolo di quattro volte Campione del Mondo del Folklore, Otrora è ora diretta da Graciela Sanabria Leal ed è uno dei più qualificati ambasciatori della cultura colombiana nel mondo.
Il “Folk Ensemble Skalican” di Skalica in Slovacchia è uno dei più antichi gruppi folcloristici slovacchi. È stato fondato nel 1954 a Skalica, situata nella regione dello Zahorie, nella Slovacchia occidentale. Skalica conta circa 15mila abitanti e in passato era una città reale. Oggi è nota soprattutto per i suoi vigneti. Una particolarità del gruppo folcloristico Skalican è che l’attuale formazione musicale opera con la stessa composizione dal 1980. “Skalican” conta circa 50 membri, tra musicisti, ballerini e cantanti. Il direttore e, al contempo, direttore artistico è Peter Michalovic, l’amministratrice è Romana Jurikova, mentre la coreografa è la signora Marcela Michalovicova. Nel corso della sua attività, “Skalican” si è esibito in occasione di vari festival, spettacoli e mostre di cultura tradizionale sia in patria che all’estero, ad esempio in Italia, Austria, Germania, Francia, Belgio, Inghilterra, Svizzera, Grecia, Ungheria, Croazia, Cipro, Slovenia, Polonia e in altri Paesi.
Il gruppo folk “Balcone delle Marche” di Cingoli che, come Castiglione del Lago, fa parte de “I Borghi più belli d’Italia”, è stato fondato il 1° maggio 1965 con l’obiettivo di custodire e tramandare le antiche tradizioni contadine attraverso balli, canti, scene di vita quotidiana e sapori di un tempo. I costumi indossati durante le esibizioni rappresentano gli abiti delle giornate di festa: per questo le camicie sono bianche. Nella vita di tutti i giorni, invece, i colori erano prevalentemente scuri, tipici del lavoro nei campi. La musica viene eseguita con strumenti tradizionali come l’organetto, il cembalo e il caratteristico “violino dei poveri”. Il ballo simbolo del gruppo è il Saltarello, una danza popolare marchigiana nata nelle campagne e composta da due tempi: il primo più vivace e saltellato, il secondo più ritmato, conosciuto come “scarpetta”.









