Castiglione d’Orcia: Comitato per Parco Naturale Termale; il 19 febbraio ‘Open day’ a Bagni San Filippo con i consiglieri regionali per fare un sopralluogo al Fosso Bianco e all’area del Bollore per ribadire che il Parco ‘deve rimanere fruibile’. Chiesto che l’Ente regionale acquisisca l’area
“Unanime condivisione da parte dei consiglieri regionali nel ribadire che il Parco Termale deve rimanere fruibile e non può essere oggetto di trasformazioni urbanistiche che deturperebbero la morfologia del sito”. Così il Comitato per il Parco Naturale Termale di Castiglione d’Orcia dopo l’incontro in regione Toscana con i gruppi consiliari , svoltosi ‘con successo’, che il 19 febbraio saranno a un ‘ Open Day’ a Bagni San Filippo per fare un sopralluogo al Fosso Bianco , all’area del Bollore (foto) e alle aree limitrofe. Secondo il Comitato al centro dell’incontro con i gruppi consiliari “ il destino dell’area del Bollore, oggetto di un’esecuzione immobiliare attualmente ferma e un Piano Particolareggiato voluto dall’Amministrazione comunale nel 2016 mai attuato per cui oggi è quasi impossibile realizzarlo.Cosa fare? Trattandosi di un’area privata per poter operare su di essa bisogna averne il possesso per poter effettuare un qualsivoglia progetto e realizzare il Parco Termale Naturale.La soluzione prospettata è di fare intervenire l’Ente Regione nell’acquisire l’intera area spogliata dal plusvalore delle cubature e dalla presenza delle pregiate acque termali. Si dovrà procedere ad una serie perizia del valore ed trovare le risorse per l’acquisizione dell’area”. Il Comitato si è impegnato a predisporre un disegno di massima, un progetto agevole e modulare in legno che “garantisca i servizi igienici fondamentali finalizzati a rendere decoroso e sicuro il sito”. Lo scopo del Comitato Parco Naturale Termale è di investire l’intero Borgo . Del progetto che redigerà il Comitato saranno interessate le commissioni consiliari regionali competenti. Infine il Comitato si è augurato che la Giunta comunale di Castiglione d’Orcia si apra “ad un serio e responsabile confronto senza il quale,purtroppo, non si potranno fare gli interessi della Comunità”.










