Cetona :presentato il candidato alla Camera di Fdi Michelotti, “ Giorgia Meloni premier cambierà la storia del nostro paese”. Consigliere comunale Niccolucci conferma adesione a Fdi lasciando la Lega. Come lui altri esponenti locali del Carroccio

Di Leonardo Mattioli

Cetona sicuramente non è mai stata una cittadina di centrodestra, anzi.  Ieri sera, nonostante queste tradizioni di sinistra, il borgo  ha ospitato un esponente del partito di Giorgia Meloni, l’avvocato Francesco Michelotti che si presenta per le prossime elezioni politiche alla Camera nel collegio di Siena-Grosseto-Arezzo proprio per Fratelli d’Italia. Con lui tantissimi esponenti locali del partito arrivati da tutto il circondario e  che hanno quasi riempito la sala della ex Chiesa SS. Annunziata, ora sede della proloco, per partecipare a questa presentazione che in altri tempi , forse, non sarebbe stato possibile realizzare. Ma i tempi cambiano. A fare gli onori di casa il consigliere comunale di minoranza Antonello Niccolucci passato recentemente dalla Lega a Fdi e in sala altri esponenti locali da poco tesserati con il partito di Giorgia Meloni , come Lucia Faleri di Montepulciano, dopo aver abbandonato la Lega. Tra il pubblico anche tesserati di vecchia data del partito di destra come Ugo Pansolli, responsabile dei pensionati di Fdi per la Toscana.“Ho lasciato la Lega- ha spiegato Niccolucci aprendo i lavori della riunione – non condividendo più alcune scelte del Carroccio come quella di far parte del governo Draghi e ritrovandomi nel programma di Giorgia Meloni il cui pregio è la coerenza”. A presentare Michelotti proprio a significare il suo stretto legame con il territorio senese,anche il capogruppo di Fdi del comune di Siena Maurizio Forzoni (“un uomo competente e serio basta vedere il lavoro incredibile che ha fatto per la crescita della città di Siena come assessore  all’urbanistica”) e il consigliere provinciale Gianfranco Maccarone (“Michelotti è uno di noi, un uomo di spessore voluto dal territorio”). Quindi è toccato a Michelotti presentarsi direttamente al pubblico  sollecitando il “voto utile per Fdi per non disperderlo in altre formazioni minori legate a ‘giochi di Palazzo’. La Meloni che farà il premier vuol dire cambiare la storia del nostro paese. Gli elettori la vogliono per la sua coerenza, concretezza e serietà che sono il nostro tratto distintivo”. Michelotti, che è anche coordinatore provinciale del partito, ha poi voluto rimarcare la differenza che c’è tra i candidati di Fdi e quelli della sinistra “paracadutati”. “Io e Fabrizio Rossi candidato al Senato che è di Grosseto- ha ricordato – viviamo qui e lavoriamo qui mentre i candidati del Pd Enrico Rossi e Laura Boldrini sono dei ‘marziani’ per il territorio. Noi abbiamo scelto dei candidati del territorio. Io, se verrò eletto, rimetterò il mio mandato di assessore alle decisioni del partito mentre c’è chi, come il candidato al Senato per il Pd Silvio Franceschelli, ha già detto che se dovesse essere eletto non lascerà l’incarico di sindaco di Montalcino. Questa è la differenza tra destra e sinistra”. Quanto al programma di Fdi Michelotti ha ricordato il sostegno alle famiglie con l’immediata riduzione dei costi di gas e elettricità, quello alle imprese con la detassazione e la decontribuzione dei premi di produzione e buoni energia. Per quanto riguarda i buoni edilizi è prevista la salvaguardia delle situazioni in essere e il riordino degli incentivi destinati alla riqualificazione, alla messa in sicurezza e all’efficientamento energetico degli immobili residenziali. Come avvocato “esperto” Michelotti ha parlato anche della necessità della riforma del processo tributario stabilendo la fine della “presunzione di colpevolezza del contribuente” perché “lo Stato e la pubblica amministrazione  devono tornare  ad essere amici del cittadino”.

E non si è dimenticato delle infrastrutture  di cui il territorio ha bisogno a cominciare dall’Alta Velocità da realizzare preferibilmente nel senese e non nell’aretino che ha già avuto a suo tempo l’autostrada del Sole grazie alla cosiddetta “curva Fanfani” dal nome dell’allora presidente del consiglio Amintore, aretino, che si impose perché la nuova struttura che univa l’Italia da nord a sud passasse per il suo territorio. Una ultima parola di apprezzamento Michelotti l’ha infine dedicata ai consiglieri comunali di opposizione del territorio che “ sono dei veri eroi perché in queste zone il loro lavoro è sempre stato umiliato dalla maggioranza di sinistra ma questa stagione sta per finire”.