Chianciano: arte alla direzione sanitaria delle Terme con una mostra di Rita Neri
di Nunzio Dell’Annunziata
Oggi alla direzione sanitaria delle Terme di Chianciano ha preso il via una mostra di pittura molto interessante. Ad esporre, fino al sei settembre, è un’artista autodidatta: Rita Neri. L’esposizione ha per titolo “Tratti di donna: cento volti una sola essenza.” Il titolo di per sé appare eloquente presentando la figura femminile in vari contesti. Tuttavia la sequenza delle opere pittoriche lasciano spazio anche ad altri dipinti che vanno da, figure animali, cavalli soprattutto, a composizioni astratte portate a termine con la tecnica “Materica” , utilizzando quindi, vari materiali che danno un felice risultato. E conducono l’osservatore a superare la concezione tradizionale del quadro bidimensionale. Come si diceva la centralità delle opere esposte spazia nelle varie declinazioni di una profonda femminilità che dà il senso di un “femminino” cosmico, universale ma nel contempo, recante tutti i tratti della quotidianità. Alcune tele, una in particolare, segue una narrazione veramente struggente: ci sono vari materiali che sapientemente e con delicatezza narrano di distanze ( testimoniate da frammenti cartacei di lettera) e di drammi interiori che si percepiscono in un tutt’uno onirico. La tecnica dell’artista si percepisce in ogni opera con un distintivo, sicuro e maturo stile riconoscibile. Tra le altre opere è esposto anche un volto del Cristo. Ed è un Cristo che, come i volti femminili rappresentati da Rita Neri, sembra farsi carico di tutta la pesante quotidianità, di tutta la consapevolezza e di tutta la responsabilità di essere vivi e parte della collettività mondiale.Si può dire che la mostra è di spessore ed emozionante. L’artista, alla sua prima esposizione, ha tutte le carte in regola per non deludere nessun tipo di visitatore, dall’appassionato di arti figurative al “neofita” che per la prima volta si avvicina alla pittura. Spesso si tende a trattare con sufficienza gli artisti non molto conosciuti o che non appartengono al circuito delle mostre oppure delle gallerie più o meno importanti. Al contrario proprio in contesti fuori dagli schemi invece, non di rado, si trova l’espressione artistica più raffinata e genuina, perché non condizionata da logiche di mercato ma guidata da sincera vocazione artistica, che si accompagna ad un che di artigianale che tocca il cuore.










