Chianciano: elezioni comunali; candidato sindaco Esposito (Coraggio Italia) rilancia il ruolo della stazione di Chiusi-Chianciano per l’AV contro l’ipotesi di realizzare una stazione in linea alle Tre Berte, vicino Montepulciano

Il candidato sindaco di Coraggio Chianciano Roberto Esposito, appoggiato da Luigi Brugnaro leader di ‘Coraggio Italia, durante un recente confronto organizzato da ‘Opzione zero’ con gli altri due candidati Andrea Marchetti della lista civica ‘Puntoeacapo sostenuta da FDI, e Grazia Torelli per la lista “Chianciano Terme Città Aperta” appoggiata dal centrosinistra, ha  confermato il progetto di rilanciare la stazione di Chiusi per l’Alta Velocità ,sollevando “preoccupazioni significative” sull’ipotesi di realizzare una stazione in linea alle Tre Berte, a Montepulciano. “ Sono contrario – ha precisato – non solo per il costo proibitivo del progetto, stimato in 89 milioni di euro, ma anche per le ripercussioni economiche che potrebbero colpire Chiusi e Chianciano Terme”. In particolare  Esposito, sulla base di una ricostruzione del dibattito fatta da lui stesso, ha messo in luce un aspetto ancora più critico: “l’impatto ambientale che la nuova stazione potrebbe avere sull’oasi naturalistica del Lago di Montepulciano , un ecosistema che rischierebbe di essere compromesso” e  attaccato le motivazioni dei suoi avversari,” accusandoli di perseguire interessi legati a logiche appaltistiche obsolete e dannose, che rappresentano i residui di una politica superata e non più sostenibile. Questo dibattito non è solo una questione di infrastrutture; è una questione di visione per il futuro di Chianciano Terme, dove le decisioni odierne plasmeranno il domani della comunità e dell’ambiente circostante. Le scelte infrastrutturali diventano così un simbolo delle priorità politiche, economiche e ambientali che guideranno la città nei prossimi anni. L’ipotesi Tre Berte- ha concluso Esposito – sarebbe uno spreco di danaro pubblico,  comporterebbe un impatto ambientale disastroso e la distruzione del comparto turistico ed economico che ruota intorno all’attuale stazione Chiusi-Chianciano Terme”.