Chianciano : il 25 marzo  incontro sul tema “Sotto un cielo di stoffa. La resistenza delle donne afghane” con l’ex diplomatico Enrico Calami e la scrittrice Cristina Cella

Enrico Calamai, ex diplomatico in Afghanistan, Cile e Argentina  e Cristina Cella, giornalista, scrittrice e membro del CISDA (coordinamento sostengo donne afghane), moderati dalla giornalista Francesca Campanelli, saranno protagonisti dell’incontro “Sotto un cielo di stoffa. La resistenza delle donne afghane”. L’iniziativa si terrà il 25 marzo 2022 ore 17.30 presso il Teatro Caos (ingresso libero) viale Dante a Chianciano Terme.  I due relatori protagonisti della storia contemporanea sono stati testimoni di storie di solidarietà e di salvezza.  Enrico Calami autore di un libro che si intitola ‘Niente asilo politico’ ( Editrice Nuova Universale Economica Feltrinelli ) ed esperto di geopolitica,   è stato diplomatico  a Kabul  e già console nell’ Argentina dei militari, definito lo Schindler d’Argentina al tempo della dittatura per aver portato in salvo  300 perseguitati dal regime militare – da sempre impegnato in operazioni  di denuncia delle operazioni politico-militari più disperate e ciniche degli ultimi anni, ad opera delle grandi e medie potenze internazionali. E’ nato per sua iniziativa il ‘Comitato per i nuovi desaparecidos’ dopo il 3 ottobre del 2013, giorno in cui morirono in mare 368 migranti, nel naufragio del barcone della speranza che li portava verso l’Italia. Il comitato pensò che non si poteva restare a guardare questi scempi e che senza fare nulla ci saremmo sentiti tutti responsabili di queste morti. Dunque ecco migliaia di ‘nuovi desaparecidos’, le vittime del disinteresse  pubblico di cui si è occupato Enrico Calamai. Cristina Cella giornalista, grande esperta di Afghanistan e della realtà delle donne afghane fin dagli 80,  porta avanti da tempo il progetto ‘Vite preziose’  che prevede il sostegno a distanza di donne e bambine afghane vittime di violenza e mira a ridurre la costante violazione dei diritti delle donne afghane, cercando di consolidare  due centri di assistenza legale e socio psicologica a Kabul. Qui già opera la ‘casa protetta’ che ospita 100 bambine e giovani donne e si stanno creando almeno 10 comitati in difesa dei diritti di genere. Un suo libro intitolato ‘ Sotto un cielo di stoffa: avvocate a Kabul’ ( Città del Sole Edizioni), da cui il titolo dell’iniziativa,  ha raccolto storie di un paese in cui la disuguaglianza di genere aumenta e in cui lo sviluppo della società verso democrazia e libertà è frenato soprattutto dalla degradante condizione ed oppressione delle donne.