Chianciano: Marchetti (Fdi),” il 18 e il 19 settembre si terrà nella cittadina il 69° congresso Dell’Associazione Italiana di Medicina Termale . Ci auguriamo che le istituzioni di Chianciano non perdano l’occasione e sappiano sfruttare questa opportunità ma costruendo relazioni, collaborazioni e progetti con chi ogni giorno si occupa di medicina termale, ricerca, università e sanità”

da  Andrea Marchetti, presidente del circolo di Fdi di Chianciano, riceviamo e pubblichiamo

“Con grande piacere apprendiamo che l’Associazione Italiana di Medicina Termale – AMIITTF ha scelto Chianciano Terme per ospitare il 69° Congresso Nazionale di Medicina Termale, in programma il 18 e 19 settembre nella Sala Mescita del Parco Acqua Santa.
Una scelta che ci rende orgogliosi, ma che soprattutto dovrebbe rappresentare un’occasione da non perdere.
A Chianciano Terme arriveranno professionisti, ricercatori ed esperti italiani e internazionali per confrontarsi sul presente e sul futuro della medicina termale. E i temi affrontati raccontano con chiarezza quanto il termalismo non appartenga affatto al passato: longevità, salute mentale, medicina estetica, riabilitazione, patologie reumatiche, dermatologia e psoriasi, patologie gastrointestinali, medicina termale integrata e personalizzata, balneoterapia associata all’esercizio acquatico e medicina termale rigenerativa.
Temi modernissimi, che aprono prospettive importanti proprio per quello che è stato per decenni il core business della nostra città.
Per questo ci auguriamo che Chianciano Terme e le sue istituzioni sappiano sfruttare davvero questa opportunità, non limitandosi ad ospitare un congresso, ma costruendo relazioni, collaborazioni e progetti con chi ogni giorno si occupa di medicina termale, ricerca, università e sanità. È il momento che ognuno faccia la sua parte.
La società di gestione delle Terme deve essere il soggetto attuatore di un vero progetto di rilancio termale della città. Ma, per poterlo fare, deve essere concretamente sostenuta dalla Regione Toscana. Da troppo tempo sentiamo parlare di rilancio delle Terme senza che alle parole seguano interventi proporzionati alla sfida.
Occorre ragionare su strumenti concreti: dalla riduzione del peso del canone di locazione sostenuto dalla società di gestione, al rafforzamento delle convenzioni sanitarie per le strutture termali; dal riconoscimento delle Terme come presidio della sanità di prossimità territoriale, al finanziamento di progetti innovativi collegati alle nuove frontiere della medicina termale.
E dentro questa visione deve necessariamente rientrare anche il Parco Acqua Santa.
L’Amministrazione comunale deve decidere quale futuro immaginare per quello che rappresenta uno dei luoghi simbolo di Chianciano Terme. A nostro avviso il problema non può essere affrontato attraverso soluzioni temporanee o interventi frammentati o comodati di breve periodo: il Parco Acqua Santa deve tornare ad essere parte integrante del progetto termale della città, attraverso un piano di lungo periodo affidato alla società di gestione e sostenuto, anche finanziariamente, da Comune e Regione Toscana.
Chianciano Terme ha una storia, strutture, acque, competenze e un nome conosciuto in tutta Italia. Il 69° Congresso può essere molto più di un importante evento scientifico: può diventare l’occasione per tornare a parlare seriamente del futuro termale di Chianciano Terme.
Ma questa volta alle parole devono seguire progetti, investimenti e scelte.”