Chianciano: Marchetti (Pres. Circolo Fdi),”Skate Park cancellato; i soldi per i giovani non si trovano”

da  Andrea Marchetti, presidente del Circolo di Fdi di Chianciano, riceviamo e pubblichiamo

“La vicenda dello skate park di Chianciano Terme merita di essere raccontata, perché riguarda il modo in cui una comunità sceglie di ascoltare — o di non ascoltare — i propri giovani. Dopo la rimozione delle vecchie strutture, l’Amministrazione Comunale, in risposta ad un interpellanza del gruppo consiliare Puntoeacapo, dichiarava di voler realizzare un nuovo impianto e ripristinare così uno spazio che, per anni, aveva rappresentato un importante luogo di sport, incontro e socialità. Nel frattempo, per quanto a nostra conoscenza, sono arrivate le proposte di un gruppo di ragazzi che hanno lavorato per circa un anno al nuovo progetto: interlocuzioni, ricostruzione della planimetria, contatti con aziende specializzate e ricerca di una soluzione moderna, sicura e duratura. Nel corso dei mesi sono state raccolte proposte e valutate soluzioni concrete per ricostruire lo skate park, con costi sostenibili e modalità realizzative già individuate. In sostanza, con una cifra nell’ordine dei 40.000 euro sarebbe possibile restituire ai ragazzi un vero skate park. Eppure, a oggi, non è rimasto più nulla. E anziché procedere con il progetto proposto, quell’area verrà trasformata in una semplice zona per il pattinaggio. Ci viene detto che la cultura merita attenzione e investimenti: bene, noi crediamo che la stessa attenzione e gli stessi investimenti li meritano i giovani e gli spazi pensati per la loro crescita e socialità. Continuiamo quindi a non comprendere come l’Amministrazione possa ritenere sostenibile un mutuo da 350.000 euro per acquistare un altro immobile da destinare a biblioteca e, allo stesso tempo, non riesca a reperire circa 40.000 euro per restituire alla città uno skate park moderno, sicuro. I giovani non meritano forse la stessa attenzione? Qui non manca un progetto. Non mancano le imprese disponibili. Non manca neppure un preventivo sostenibile. E soprattutto non sono mancati l’impegno, la pazienza e la disponibilità al confronto di chi quello spazio lo viveva davvero. Chiediamo quindi all’Amministrazione di assumersi una responsabilità precisa: ripristinare lo skate park, individuare le risorse e indicare tempi certi”.