Chianciano: medicina termale; il 18 e il 19 settembre la cittadina ospiterà la 69° edizione del congresso Amiittf
Due giorni di confronto sul futuro della medicina termale. Si terrà a Chianciano Terme, il 18 e 19 settembre prossimi, la 69a edizione del Congresso nazionale e Sessione internazionale dell’Associazione italiana di medicina termale (AMIITTF). ‘Attualità e futuro della medicina termale in Italia e nel mondo’ è il titolo del congresso che vedrà la partecipazione di rappresentanti delle principali federazioni mondiali del settore. In programma sessioni dedicate alla validazione scientifica delle terapie termali, al confronto internazionale sulle esperienze di idroterapia e climatoterapia, al legame tra dermatologia e trattamenti termali (con sessione congiunta SIDeMaST), oltre a spazi per giovani ricercatori e comunicazioni libere.
Ieri la presentazione a Palazzo Strozzi Sacrati, alla quale sono intervenuti il presidente Eugenio Giani, l’assessore a economia, turismo, terme e agricoltura Leonardo Marras, la sindaca di Chianciano Terme Grazia Torelli ed il presidente AMIITTF Fausto Bonsignori.
“Siamo felici di ospitare questo appuntamento di altissimo livello scientifico – ha detto la sindaca Torelli, anche nella veste di coordinatrice dei comuni termali per ANCI – che non rappresenta solo un prestigioso riconoscimento del ruolo storico della nostra città nel panorama termale nazionale, ma una vera e propria opportunità per il nostro futuro. Chianciano Terme ha una tradizione ultracentenaria legata alla straordinaria efficacia delle sue acque curative. Tuttavia, la storia da sola non basta se non viene alimentata dalla ricerca. Oggi più che mai, crediamo che il binomio tradizione-innovazione sia la chiave di volta imprescindibile per il rilancio del termalismo italiano.
Questo congresso dimostra che la medicina termale non appartiene al passato, ma è una scienza viva, in costante evoluzione e supportata da una rigorosa validazione scientifica. La medicina termale moderna non è e non deve essere considerata solo come un momento di cura, bensì come un pilastro fondamentale per la salute pubblica: uno strumento straordinario di prevenzione, riabilitazione e benessere integrato, essenziale per rispondere ai bisogni di una società che cambia rapidamente e che richiede un approccio sempre più olistico alla salute”.










