Chianciano: Roberto Esposito (Coraggio Chianciano) annuncia una interrogazione sulla” vendita degli stabilimenti termali, debiti e manovre politiche” e sulla “verità nascosta”

Da Roberto Esposito, Capogruppo dell’opposizione “Coraggio Chianciano”, riceviamo e pubblichiamo

“Apro  un quotidiano e scopro dalle dichiarazioni dell’assessore regionale Ciuoffo che le proprietà delle terme di Chianciano sono in vendita e che saranno separate in lotti. Meno male che Ciuoffo aveva promesso in campagna elettorale di supportare Chianciano. Bel supporto, bella schifezza ai danni dei cittadini.Ho già pronta un’interrogazione urgente perché questo scenario non è mai stato portato e discusso in consiglio comunale, non è stata informata la conferenza dei capigruppo: eppure stiamo parlando di terme di Chianciano. Questa scelta cambia le carte in tavola rispetto al processo di privatizzazione di 20 anni fa (dove è stato fatto un percorso solo sulla gestione). Allora io dico che non si può fare uno spezzatino di terme di Chianciano e dei suoi beni termali, si deve azzerare tutto. Caputi deve pagare i debiti accumulati verso il Comune e l’immobiliare le tasse non pagate e canoni d’affitto non versati . Poi si riparte da zero con una nuova gara che dia le garanzie reali alla comunità di un privato che investe, non uno che aspetta solo che la macchina pubblica gli fornisca la cassa. È dall’estate passata che chiedo alla  sindacaTorelli di rispondere in consiglio comunale e se l’avesse fatto non saremmo a questo scenario. Nel prossimo consiglio comunale la sindaca dovrà rispondere alla mia interrogazione e quindi rispondere alla cittadinanza sul perché non si è portata la discussione in consiglio comunale sulla scelta di vendere a singoli lotti gli stabilimenti termali, a differenza della precedente procedura di privatizzazione che fu votata democraticamente dal consiglio”£. Nell’interrogazione Esposito in particolare chiede dove sia la rendicontazione e come Caputi abbia speso il finanziamento di 700.000 euro del ministero a favore di terme di Chianciano, dove c’era anche una compartecipazione del Comune per 50.000 euro. Altra domanda riguarda i soldi di Invitalia (in parte pubblici) :”dove sono?-si chiede Esposito  tra l’altro- Sono stati investiti a Chianciano o sono partiti per altri lidi? L’immobiliare terme (società pubblica) ha richiesto a Caputi il pagamento del debito?  Non ha pagato canoni d’affitto per quale ammontare? . È vero che è stata concessa una dilazione per il debito TARI? Che atti saranno assunti per tutelare il Comune? Sono stati pignorati i conti come fatto alle imprese ed ai padri di famiglia chiancianesi?”. Infine il rappresentante di ‘Coraggio Chianciano’ chiede perché “si continuino ad agitare come una vittoria quei famosi 3.900 mln che la regione dà al comune per “acquistare” il parco Acqua Santa quando invece servono a riparare solo i debiti dell’immobiliare. 3.900 mln che inoltre ad ogni giro del palazzo  si contano da capo, dando l’idea di essere tanti e che tutti ne rivendicavano la paternità, come oramai facciamo noi da oltre un anno!Una tragica pantomima fatta da abili politicanti, ai danni dei cittadini chiancianesi e di tutto il circondario! Non consentiremo a Ciuoffo e Caputi di mangiare lo spezzatino e lasciare le ossa ai cittadini”.