Chianciano: “serrata” commercianti centro storico; vicesindaco Piccinelli replica a presidente circolo Fdi Marchetti, “a parte qualche foca ammaestrata a battere le mani, le persone con un minimo di onestà intellettuale, riconoscono che la crisi che stiamo vivendo è il risultato di 10 anni di un’Amministrazione che ha trattato tutti i temi amministrativi senza una visione strategica”
Il vicesindaco di Chianciano Paolo Piccinelli ha scritto su Fb:
“A parte qualche foca ammaestrata a battere le mani, le persone con un minimo di onestà intellettuale, riconoscono che la crisi che stiamo vivendo è il risultato di 10 anni di un’Amministrazione che ha trattato tutti i temi amministrativi senza una visione strategica di lungo periodo e con lo stesso approccio, ancora oggi manifestato dall’ex primo cittadino e aspirante amministratore regionale.L’approccio è di quelli che va oltre, nel senso che va oltre le leggi del mercato, ma anche della costituzionalità e mi spiego. Punta da un anno il dito sulla nostra Giunta perché cerca di far rispettare le regole, troppo rigidi nel chiedere le imposte dovute, nel far rispettare le convenzioni con l’Ente e oggi, nel far rispettare qualcosa che ha lui stesso istituito. La delibera pubblicata, riguarda l’istituzione della “zona a traffico limitato” con acquisto di un varco elettronico per circa 30 mila euro con cui Marchetti, dopo incontri con le attività commerciali (si legga nel testo), ha deciso di gestire l’accesso all’interno del Centro Storico. Un provvedimento, sicuramente necessario, che tuttavia non è riuscito a far rispettare, nascondendosi come sempre, dietro alla crisi delle stesse aziende. Faccio un esempio, forse banale, ma che dovrebbe aiutare a spiegare le cose. Prendiamo tre attività della stessa tipologia, una delle tre manifesta la sua difficoltà economica e chiede di essere “esonerata” dal pagamento delle varie imposte. Ammettiamo che gli venga concesso. Cosa dovremmo fare? Alzare il telefono e dire anche alle altre due di smettere di pagare o lasciare che la prima riesca a sopravvivere causando, con la nostra scelta contro ogni logica competitiva, una mancanza di imparzialità del mercato, e determinando a lungo andare problemi alle altre due aziende che, diversamente, per migliori capacità strategiche o altro, si sarebbero salvate?Quindi la nostra colpa sarebbe quella di garantire l’uguaglianza o il rispetto delle regole, anche di quelle istituite da lui stesso? Ora io ho abbandonato psicologia al secondo anno, quindi non sono la persona più adatta a giudicare, ma sembra quasi che ci sia un tentativo, un po’ cervellotico, di impedire che gli altri riescano a fare quello in cui tu non sei riuscito…Ritengo che per arrivare in Regione siano necessari altri temi.”










