Chianciano: turismo; Andrea Marchetti (pres. circolo Fdi) replica a Pd, “in appena due anni, dal 2023 al 2025, Chianciano Terme ha perso quasi il 10% delle presenze. Le risorse pubbliche devono essere investite bene, con una visione chiara e risultati concreti per la città”
Dal presidente del circolo di Fratelli d’Italia di Chianciano Andrea Marchetti riceviamo e pubblichiamo
“ Prendiamo atto di quanto comunicato dal Partito Democratico nel comunicato del 29 aprile scorso circa l’avanzo di amministrazione. Se confermato e realmente spendibile, è certamente un dato positivo. Ma un avanzo, da solo, non basta: le risorse pubbliche devono anche essere investite bene, con una visione chiara e risultati concreti per la città. Perché nel frattempo i numeri del turismo raccontano altro. Le presenze turistiche sono passate dalle circa 487 mila del 2023 alle circa 447 mila del 2025: in appena due anni Chianciano Terme ha perso quasi il 10% delle presenze. E, continuando di questo passo, a fine anno potremmo assistere a un fatto mai accaduto prima: il sorpasso di Montepulciano sulla nostra città per numero di presenze turistiche. Non servono slogan per capire che qualcosa non sta funzionando.
Nel frattempo inoltre: l’Indiana Park è stato smantellato e la pineta lasciata a sé stessa; lo skate park smantellato; la sentieristica comunale versa in stato di completo abbandono, tra erba alta, segnaletica danneggiata e manutenzione inesistente; il centro storico continua a vivere una situazione di forte difficoltà, con una ZTL economicamente insostenibile e dannosa per le attività della zona;il Parco Acqua Santa resta bloccato da una proroga del comodato alle Terme che, di fatto, impedisce investimenti strutturali sia da parte del Comune sia da parte della stessa società termale; i campi da tennis ai Fucoli risultano chiusi; della tanto annunciata progettualità di rilancio turistico, ad oggi, non si vede traccia. Possiamo anche provare a comprendere le difficoltà. Ma dopo quasi due anni di amministrazione, non bastano più annunci, slogan o operazioni contabili: servono risultati visibili, interventi concreti e una strategia di rilancio che oggi continua a non vedersi.Perché una città non vive di conferenze stampa o di avanzo di bilancio: vive di manutenzione, servizi, attrattività, investimenti e capacità di immaginare il futuro. A questo punto viene spontanea una riflessione: il nome della lista “Chianciano Città Aperta” rischia di trasformarsi in un ossimoro. Aperta a cosa, esattamente, se negli ultimi due anni abbiamo visto chiudere spazi, opportunità e prospettive?”.









