Chianciano: turismo; denuncia gruppo consiliare “Puntoeacapo”, “nei primi 9 mesi del 2025: arrivi –8%, presenze –10% .La giunta spieghi quali interventi intende attuare per invertire la rotta.”
Dal gruppo consiliare di opposizione di Chianciano “Puntoeacapo” riceviamo e pubblichiamo
“I dati relativi ai primi nove mesi del 2025 parlano chiaro: –8% di arrivi e –10% di presenze rispetto allo stesso periodo del 2024. A peggiorare ulteriormente il quadro, si registra una nuova riduzione della permanenza media, segnale evidente di una destinazione che fatica sempre più a trattenere i visitatori. Tutto ciò avviene in un contesto in cui l’ambito turistico di riferimento mostra una flessione molto più contenuta (–3%) e in cui alcune località registrano addirittura una crescita. Chianciano Terme, invece, crolla e si posiziona all’ultimo posto della classifica relativa al trend rispetto all’annualità precedente. È un risultato che impone una risposta immediata e non più rinviabile. Chianciano Terme continua a perdere competitività nel mercato turistico e termale. La giunta ha il dovere di spiegare ai cittadini quali strategie concrete intende adottare per arrestare questa caduta e rilanciare la destinazione. Come PuntoeaCapo chiediamo un piano chiaro, misurabile e condiviso, che includa: – un maggiore coordinamento tra operatori e amministrazione;– investimenti sul prodotto, sulla qualità dell’offerta e sulla promozione;– un calendario eventi con visione e continuità; – una strategia di comunicazione moderna e coerente con il posizionamento della città.Rivolgiamo inoltre un appello diretto alle principali categorie economiche. Albergatori e commercianti non devono rassegnarsi. È fondamentale che ciascuno, anche individualmente, faccia sentire la propria voce: idee, critiche costruttive, richieste e proposte devono emergere con forza. Questo è il momento di partecipare attivamente al dibattito pubblico, perché senza il contributo degli operatori non potrà esserci alcun vero rilancio. Serve un cambio di passo. Chianciano ha potenzialità enormi, ma sono necessarie scelte coraggiose, visione amministrativa e una programmazione orientata al lungo periodo. E serve una comunità imprenditoriale pronta ad alzare il livello del confronto, senza timori.”










