Chianciano:per la giornata contro la violenza sulle donne  una panchina rossa ‘parlante’ .“La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci” è questo il messaggio, oltre il numero antiviolenza 1522 ed il disegno di un posto occupato da una donna che non c’è

La violenza contro le donne è ancora purtroppo una realtà quotidiana, tanto da meritare una giornata internazionale dedicata alla lotta per eliminare questa piaga. La crisi sanitaria che stiamo vivendo ha accentuato il problema: i dati Istat mostrano una forte crescita del numero di telefonate al 1522 nel primo periodo di lockdown in Italia. Per questo, non potendo promuovere cortei, incontri o presidi pubblici per la ricorrenza della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, il Comune di Chianciano Terme ha voluto lasciare un segno tangibile nel tempo per tenere viva l’attenzione.  Questa mattina, 25 novembre, alla presenza di Rossana Giulianelli, Vicesindaco e Assessore alla cultura e Mariachiara De Santi, Consigliera delegata alle Pari Opportunità del Comune di Chianciano Terme, è stata posizionata, presso i giardini pubblici “Bonaventura Somma” in Viale Dante, una panchina rossa, simbolo del posto occupato da una donna che non c’è più, portata via dalla violenza. “La panchina rossa, simbolo di un percorso di sensibilizzazione verso il femminicidio e la violenza sulle donne, l’abbiamo voluta posizionare in uno dei luoghi che, in tempi normali, è tra i più frequentati e luogo simbolo della socializzazione: i giardini pubblici vicino al centro storico, luogo dove si trova la nostra Biblioteca comunale, il nostro Teatro Caos e i giochi per i bambini; luogo frequentato da mamme, nonne, donne e uomini, che qui portano i loro piccoli a giocare, ma è anche spazio pubblico di transito per i luoghi di cultura dove giovani e meno giovani si recano per seguire il teatro o per frequentare la biblioteca – afferma Rossana Giulianelli, Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Chianciano Terme -. Il nostro impegno istituzionale è indirizzato a promuovere il valore dell’uguaglianza nella diversità tra donne e uomini. Occorre lavorare, quindi, su più fronti, prioritariamente quello culturale, affinché le future generazioni crescano sempre più libere dalla violenza di genere, in una effettiva cultura della parità dei diritti e dei doveri”.“Questa è una sorta di ‘panchina rossa parlante’ in quanto, oltre alla rappresentazione artistica disegnata nella panchina da Marco Rosati, che sta ad indicare il posto occupato da una donna che non c’è più, abbiamo pensato di scriverci quanto aveva affermato lo scrittore Isaac Asimov che ‘La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci’ perché non c’è alcuna spiegazione plausibile né morale, né tantomeno culturale, all’uso della violenza – afferma Mariachiara De Santi, Consigliera delegata alle Pari Opportunità del Comune di Chianciano Terme- . ‘Parlante’ anche per il fatto che abbiamo voluto scriverci sopra il numero antiviolenza e stalking, il 1522, perché il messaggio che vogliamo dare è che chi subisce violenza può e deve uscire dal ‘buio’ per iniziare, prima che sia troppo tardi, un percorso nuovo della propria vita, un percorso di ‘luce’”.