Chiusi: Massimo Montebove, “l’udienza per mia figlia Lavinia investita 5 anni spostata al 2 ottobre. Non si vede la fine del tunnel. Giustizia più attenta ai diritti di Caino che alle pene di Abele”
Massimo Montebove, nostro collaboratore, ha scritto il seguente post sul rinvio al 2 ottobre dell’udienza sul caso che riguarda la figlia Lavinia investita 5 anni fa nel parcheggio di un asilo a sud di Roma e da allora in stato vegetativo
“Un mese di rinvio per il processo che riguarda mia figlia Lavinia: l’udienza prevista ieri e che doveva decidere sulla richiesta di messa alla prova della maestra Francesca Rocca, è stata spostata alle ore 13 del 2 ottobre. Sono passati oltre 5 anni da quel maledetto 7 agosto 2018 e non si vede la fine del tunnel. Anzi, quando la luce pare intravedersi, qualcosa la allontana. È forte la delusione per una sentenza che, per un motivo o per un altro, tarda ad arrivare, nonostante sia conclusa da tempo l’istruttoria. La macchina giudiziaria del nostro paese sembra sempre più attenta ai diritti di Caino che alle pene patite da Abele. La mia personale pazienza è al limite. Ieri in aula avremmo sostenuto l’inammissibilità della messa alla prova della maestra sotto vari profili e confido ancora in una decisione del giudice che tenga conto sia degli aspetti tecnici che del danno subito da Lavinia, che Francesca Rocca non ha mai risarcito: per lei la vita di mia figlia vale un euro, è tutto agli atti. A me fa schifo l’idea di prendere soldi da certa gente, ma devo pensare al futuro di Lavinia e anche al presente perché puoi essere ‘forte e resiliente’ quanto vuoi, ma se non riesci a garantire cure e assistenza a un figlio fortemente disabile allora rischi di andar fuori di testa. Tranquillizzo sul fatto che, parafrasando Totò, la mia testa è ancora al solito posto. Cioè sulle spalle. Ma chiedo a tutti coloro che ci hanno sempre seguito e che ci supportano, che ci vogliono bene e che sono vicini a Lavinia, di tenersi pronti per il 2 ottobre. Perché il presidio che era stato organizzato per ieri è solo rinviato”.Il post su Fb è di Massimo Montebove, papà della piccola Lavinia investita nel parcheggio dell’asilo a 16 mesi ad agosto 2018 e da allora in stato vegetativo. Imputate sono l’investitrice Chiara Colonnelli e la maestra Francesca Rocca che ha chiesto l’istituto dell’alternativa della messa alla prova, ipotesi che prevede l’estinzione del reato e a cui la famiglia della piccola ha espresso forte contrarietà.










