Chiusi: terminata la Festa dell’Unità con un bilancio positivo . Tra gli ospiti Giuseppe Provenzano, Andrea Valenti e Stefania Lio. Intervista con la segretaria del Pd Simona Cardaioli: “dobbiamo lavorare sulla coesione sociale, sulla tutela dei servizi pubblici e sullo sviluppo sostenibile dell’area”

di Massimo Montebove

Bilancio più che positivo per la Festa dell’Unità di Chiusi appena terminata. Ne parliamo con la segretaria comunale del Pd Simona Cardaioli

D.Segretaria, qual è il bilancio della Festa dell’Unità di Chiusi appena conclusa?

R.”La Festa è stata per noi, come sempre, un momento importante di incontro, confronto e condivisione. È stata una settimana intensa e partecipata, grazie anche al bel tempo che ha favorito le presenze. I momenti più significativi sono stati sicuramente gli approfondimenti con ospiti come Giuseppe Provenzano, Andrea Valenti e Stefania Lio, che ci hanno fatto riflettere su temi fondamentali come la pace, i diritti, l’identità del nostro partito e il ruolo dell’Europa nella politica mondiale. Anche le discussioni sul ruolo delle istituzioni locali – Comune, Provincia e Regione – sono state molto coinvolgenti, perché ci hanno permesso di mettere a fuoco le sfide e le opportunità del nostro territorio, un territorio periferico che in quanto tale abbisogna soprattutto di un trasporto pubblico efficace ed efficiente. Un ringraziamento fondamentale va alle volontarie e ai volontari, il loro contributo è fondamentale per lo svolgimento della festa”.

D.La questione internazionale, in particolare l’escalation in Medioriente, ha anche trovato spazio durante la festa. Qual è il suo pensiero su questa situazione?

R.”È una tragedia senza fine. La guerra in Medioriente ci ricorda quanto sia importante l’impegno internazionale per la pace e la giustizia. Purtroppo, abbiamo assistito a un incremento dei crimini di guerra a cui non si vedono punizioni adeguate, e questo alimenta la legge del più forte a discapito della vita degli innocenti. È un monito per tutti noi e dovrebbe spingere a rafforzare il nostro impegno diplomatico e umanitario”.

D.Tra gli argomenti trattati durante la festa, si è parlato anche di servizi territoriali e, in particolare, dei consultori. Qual è la posizione del Pd?

R.”I consultori sono un pilastro dei nostri diritti e della nostra sanità pubblica. Sono nati per tutelare la salute delle donne, dei bambini, delle coppie e delle famiglie, e devono essere adeguati alle nuove esigenze dei cittadini. Oggi più che mai, con le sfide sociali, climatiche e di aspettative di vita, bisogna rafforzare e rinnovare questi servizi per rispondere ai bisogni di tutti, soprattutto delle giovani generazioni che si avvicinano precocemente al sesso o affrontano nuove realtà. Sono convinta che una rivisitazione delle modalità di offerta dei servizi possa contribuire a tutelare meglio i diritti delle persone”.

D.Parlando di aspetti più leggeri, quali sono stati i momenti di svago e di convivialità durante la festa?

R.”È stata una festa anche di allegria e di socialità. La cucina, con la pizzeria, la friggitoria e il bar, ha offerto ottimi piatti e momenti di convivialità. I momenti di svago come il ballo liscio, la gara di briscola, la ruota della fortuna e le attività dedicate ai più piccini, come la magia del mago Paolo e i gonfiabili, hanno contribuito a creare un’atmosfera di divertimento per tutti. Sono aspetti importanti perché uniscono e rafforzano il senso di comunità”.

D.In conclusione, quali sono le principali sfide che il Pd di Chiusi e il nostro territorio devono affrontare nei prossimi mesi?

R.”La nostra priorità è continuare a promuovere un confronto aperto e costruttivo, per capire come migliorare le cose e rispondere alle esigenze dei cittadini. Dobbiamo lavorare sulla coesione sociale, sulla tutela dei servizi pubblici e sullo sviluppo sostenibile dell’area. Altro obiettivo fondamentale è mantenere alta l’attenzione sui diritti delle persone, su ambiente e istruzione, su sociale e sanitario. Solo così possiamo garantire un futuro migliore per Chiusi e i suoi abitanti”.