Firenze: imbrattato Palazzo del Pegaso; presidente Giani, “non ci facciamo intimidire, il rigassificatore di Piombino rispetta la legge”. Scaramelli (Italia Viva), “gesto vandalico”.Capogruppo regionale Elena Meini (Lega), “un gesto da stigmatizzare con forza.”. Gruppo di Fratelli d’Italia chiede “pene più severe”
“Stamani è stato imbrattato il Palazzo del Pegaso, sede del Consiglio regionale, simbolo della democrazia in Toscana. È stata unanime la condanna di tutte le forze politiche e ringrazio i partiti, i cittadini e le associazioni, per lo spirito di unità nel ripudiare questo gesto, testimoniando assoluta solidarietà alle Istituzioni della Regione. Ringrazio le forze dell’ordine che hanno identificato i responsabili. Fra le parole espresse dall’imbrattatura vi è la contestazione al rigassificatore di Piombino. Preciso con chiarezza e forza che non mi farò intimidire da nessuno nel portare avanti il mio compito di commissario dell’opera, che ci rende più indipendenti dal gas della Russia con 5 milioni di metri cubi l’anno. Un’opera realizzata secondo tutte le procedure previste dalla legge e come tale sento di interpretare il ruolo che mi è stato affidato. La Toscana è terra di civiltà, di confronto e rispetto delle idee altrui. Ma altresì è inaccettabile la dissacrazione dei luoghi simbolo della nostra libertà e partecipazione democratica”.Così il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, nel commentare la notizia relativa all’azione di alcuni attivisti di Ultima Generazione che, nelle prime ore di oggi, domenica 12 febbraio, hanno imbrattato la facciata di Palazzo del Pegaso, sede del Consiglio regionale della Toscana a Firenze. Il vicepresidente del consiglio regionale Stefano Scaramelli (Italia Viva) lo ha definito “un gesto vandalico non salva l’ambiente ma indebolisce un movimento e lo condanna all’irrilevanza dell’ignoranza”. La capogruppo regionale della Lega Elena Meini ha espresso , a nome del gruppo,“la ferma condanna per l’atto vandalico compiuto stamani sulla facciata del palazzo che ospita la sede del Consiglio regionale della Toscana.Un ennesimo gesto di sfregio del bene pubblico compiuto da persone che, di domenica mattina, non avevano di meglio da fare che imbrattare con vernice colorata una sede istituzionale . Non è certo in questo modo che si esprime il proprio dissenso e quindi ci auguriamo che gli autori vengano sanzionati in modo adeguato.Una “moda” quella di deturpare immobili in Italia, che deve finire”. “Pene più severe per chi imbratta” sono state chieste poi dal gruppo co siliare di Fratelli d’Italia guidato da Francesco Torselli. “Questa mattina la facciata del Palazzo del Consiglio regionale della Regione Toscana è stata imbrattata da dei vandali che si definiscono ambientalisti. Ringraziamo le forze dell’ordine per essere intervenute prontamente e aver individuato i responsabili. Condanniamo fermamente questi gesti che vanno nella direzione opposta alla tutela del nostro ambiente. Al fine di evitare l’effetto emulazione, dovremmo iniziare a pensare – dice il gruppo di Fdi -a pene più severe per coloro che imbrattano sedi istituzionali, monumenti pubblici e opere d’arte. Lo sfregio istituzionale, storico e artistico non deve essere un modo di esprimere il dissenso. Rifiutiamo ogni forma di dialogo con i soggetti che utilizzano metodi del genere.Le istituzioni devono mantenere la schiena dritta di fronte ad episodi simili. Non ci faremo impressionare da gesti di questo tipo che, anzi, rafforzano ancora di più i valori fondamentali del nostro Stato” .










