Magione: grande successo per il Festival delle Corrispondenze. Partecipazione oltre le aspettative,con oltre 12mila presenze, per un’edizione che ha messo al centro il confine tra vero, falso e finto. Consegnato il Premio Uniti per l’arte a Giorgio Marchesi e Simonetta Solder e il Premio Aganoor Pompilj al volume di Martina Mengoni “Primo Levi. Il carteggio con Heinz Riedt”

 Si chiude con un bilancio d’eccezione la 15esima edizione del Festival delle Corrispondenze, che anche quest’anno, dal primo al 6 settembre a Monte del Lago (Magione), con tre anteprime tra Perugia e Castel Rigone, ha visto una partecipazione in costante crescita, con tutte le giornate caratterizzate da una presenza di pubblico che ha superato le aspettative. A fare la differenza è una formula che parte dalla corrispondenza, dalla lettera come forma di racconto e testimonianza, per aprirsi alla contemporaneità e interrogare il modo in cui costruiamo la realtà attraverso le parole. È questa vocazione, unita alla qualità degli ospiti e alla capacità di mettere in dialogo linguaggi diversi, a rendere il Festival profondamente legato alla propria identità e al territorio che lo ospita. Un appuntamento nel quale storia, memoria, giornalismo, letteratura, filosofia, teatro e divulgazione possono incontrarsi senza perdere la propria specificità.

Il tema scelto per questa edizione, “Vero. Falso. Finto. Le storie che diventano Storia”, ha attraversato l’intero programma, portando il pubblico a interrogarsi sul confine tra realtà e narrazione, tra informazione e manipolazione, tra memoria e costruzione del racconto collettivo.

«Si è chiusa un’edizione straordinaria del Festival delle Corrispondenze – commenta Massimo Lagetti, sindaco di Magione – un successo che è andato anche oltre le nostre migliori aspettative, un successo che certifica la qualità del Festival come appuntamento culturale estivo di rilievo nazionale. Per noi è motivo di profondo orgoglio che ci dà la spinta a continuare a crescere».

«Il bilancio di questa quindicesima edizione non si misura soltanto nel numero delle presenze, nel tutto esaurito registrato a ogni appuntamento serale, nella crescita costante che ci accompagna ormai da anni: si misura, prima e più ancora, nella qualità di un pubblico che è venuto a Monte del Lago non per assistere, ma per partecipare – così Vanni Ruggeri, vicesindaco di Magione – Un pubblico numeroso, certo, ma soprattutto attento, consapevole, coinvolto, appassionato alle grandi questioni del presente che sono state al centro del programma: le guerre, l’informazione, l’intelligenza artificiale, le narrazioni e la manipolazione del linguaggio. È questo orizzonte d’attesa, più di ogni cifra, la vera misura del successo: perché un festival può riempire una piazza con un nome, ma la trattiene, sera dopo sera, soltanto con la forza dei contenuti».

«La manifestazione, già proiettata su uno scenario che amplierà e affinerà ulteriormente il suo sguardo nella prossima edizione, ha riconfermato il suo punto di forza in un’interpretazione la più larga possibile del concetto di “corrispondenza” – così Massimo Arcangeli, direttore artistico del Festival -un ponte gettato tra le idee, e le persone che le rappresentano o le incarnano, per attraversare il fossato dell’odio, della violenza verbale e della cieca polarizzazione tra opposte fazioni».

Quest’anno il Festival ha superato le 12mila presenze, con il tutto esaurito a ogni appuntamento serale e preserale, dalle anteprime alla giornata conclusiva. Il Premio Uniti nell’arte, riconoscimento nato per ricordare l’unione tra i coniugi Aganoor-Pompilj, segnata da una grande intesa intellettuale che portò entrambi a successi letterari e politici, è stato consegnato alla coppia composta dagli attori Giorgio Marchesi e Simonetta Solder.

Il volume vincitore della prima sezione del Premio è“Primo Levi. Il carteggio con Heinz Riedt” (Einaudi) curato da Martina Mengoni.

Premiato per la seconda sezione, riservata a componimenti inediti sotto forma di lettera, Luca Battisti con la lettera “Lettera a Doulea”, secondo classificato Giovanni Galli con la lettera “La casa dove il sì non arrivò”, terzo classificato Giosuè Banconi con la lettera “L’incertezza”.
Giuria: Viviana Picchiarelli (presidente, scrittrice), Marilina Giaquinta (scrittrice), Fabio Versiglioni (Futura edizioni), Giuliana Zagra (bibliotecaria), Brunella Bassetti (curatrice eventi culturali), Carlo Guerrini (critico).Premiata per la sezione speciale giovani Aurora Papalini con la lettera “A te nonna”. Menzioni per le lettere “Silenzio” di NoubAbchi, “Ma è davvero così semplice” di Martina Barzi, “Ho pensato a te” di Riccardo Ciccia. Giuria: Fabiana Mercantini, Federica Volpi e Stefania Quaglia.(foto di Tommaso Foti)

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