Montalcino: il Red Line international film festival  si è chiuso con la premiazione dei migliori film in concorso .La giuria guidata dalla Presidente Vanessa Thorpe ha assegnato i 5 premi principali e la Menzione Speciale

 

Il Red Line international film festival di Montalcino si è chiuso con la premiazione dei migliori film in concorso .La giuria guidata dalla Presidente Vanessa Thorpe ha assegnato i 5 premi principali e la Menzione Speciale.Di seguito tutti i premi assegnati con le motivazioni della Giuria:

MIGLIOR DOCUMENTARIO: Moving Mountains(Italia)

Il premio per il Miglior Documentario va all’italianoMoving Mountains per l’intelligente costruzione di una storia importante nel contesto di un mondo alle prese con culture in conflitto, le conseguenze della guerra e dell’immigrazione. La giuria ha lodato i registi per il modo in cui hanno raccontato il legame nato attraverso il duro lavoro tra una matriarca che vive in una tradizionale comunità rurale e un giovane esiliato proveniente da un contesto completamente diverso.

MIGLIOR FOTOGRAFIA: Dino Berguglia per Black Beast(Francia)

Tutti i membri della giuria sono rimasti colpiti dalla straordinaria rappresentazione di un paesaggio francese sul grande schermo in questo raffinato thriller e dal senso di drammaticità creato dalle immagini, mentre il film racconta la lotta di un uomo per conservare il proprio posto nel mondo e restare fedele a ciò che ama.

MIGLIOR REGISTA: Dimitris Moutsiakas per Gekas(Grecia)

La giuria è rimasta conquistata dall’interpretazione magnetica e misurata del giovane protagonista, dalla tensione emotiva trattenuta che attraversa il racconto e dalla vivida evocazione di un contesto culturale e geografico profondamente radicato nella realtà greca.

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO: RhubarbRhubarb diretto da Kate McMullen (Regno Unito)

Il vincitore assoluto è un film che si prende il tempo necessario per raccontare una storia attraverso la quotidianità di una donna che lotta per sopravvivere in un mondo confuso e in continuo cambiamento. Racconta inoltre il toccante rapporto tra un padre e una figlia.

MIGLIOR LUNGOMETRAGGIO: The Blue Trail diretto da Gabriel Mascaro (Brasile)

Ciò che ha maggiormente colpito la giuria è stata la sorprendente sicurezza della narrazione, capace di affrontare il tema contemporaneo dell’invecchiamento della società attraverso un intelligente scenario ambientato in un futuro prossimo nella regione amazzonica del Brasile. Sono state particolarmente apprezzate la qualità delle caratterizzazioni dei personaggi e, naturalmente, la straordinaria interpretazione di Denise Weinberg nel ruolo di Tereza, una donna che sboccia nella maturità proprio mentre la società si prepara a metterla da parte con crudeltà.

LA MENZIONE SPECIALE DELLA GIURIA

La Giuria è rimasta tutta colpita dall’altissima qualità dei cortometraggi selezionati quest’anno, in particolare We Need to Talk, film britannico che affronta una comune causa di sofferenza con uno sguardo originale e rivelatore, perfettamente adatto alla forma del cortometraggio e capace di mantenere costante l’interesse della giuria, e Vultures (Francia/Sudafrica), il cui racconto ricco di suspense, ambientato di notte lungo un’autostrada sudafricana, conduce immediatamente lo spettatore nel mondo di un commercio particolarmente brutale e competitivo, rivelando un livello di degrado umano e disperazione che ha scioccato la giuria pur risultando pienamente credibile.