Monte San Savino : il Teatro Verdi annuncia la Stagione Teatrale 2022/23 con Amanda Sandrelli, direttrice del teatro, madrina di una serata speciale che ha coinvolto tutto il paese
Una serata coinvolgente per una presentazione inattesa. Non poteva esserci modo migliore per il Teatro Verdi di Monte San Savino, per presentare la Stagione Teatrale 2022/23, che coinvolgere l’intero paese, le strade, i luoghi storici, le associazioni culturali. Insieme ad alcuni tra i protagonisti della stagione tra i quali la direttrice artistica, ormai da non poche edizioni, Amanda Sandrelli, confermata alla direzione a fianco di Luca Roccia Baldini da Officine della Cultura e Fondazione Toscana Spettacolo onlus nella rinnovata collaborazione tra Comune di Monte San Savino e A.S. Monteservizi.Tra i protagonisti della serata itinerante che si è conclusa in teatro, per dare inizio, virtualmente, al nuovo cartellone di eventi che comincerà il 2 dicembre, c’erano le principali associazioni del territorio, la Scuola di Musica “U. Cappetti” con Stefania Paddeu (voce) e Sebastian Maccarini (pianoforte), il Gruppo Storico di Monte San Savino l’Associazione Culturale Il Giogo, oltre ad artisti importanti della scena teatrale nazionale che con Monte San Savino hanno un rapporto privilegiato, ad iniziare da Amanda Sandrelli e Paolo Giovannucci per finire con Daniela Morozzi, Anna Meacci, Chiara Riondino e gli attori de La Filostoccola. Una serata speciale, apprezzata dal pubblico, che in teatro ha visto infine la presentazione dei nove spettacoli in cartellone a cura dell’amministrazione comunale, Fondazione Toscana Spettacolo onlus e Officine della Cultura. Gianni Bennati, Sindaco di Monte San Savino, così si è espresso in merito alla serata: «La presentazione di una stagione teatrale è sempre un momento di grande emozione perché il teatro da sempre rappresenta lo stato di salute di una comunità. Il Teatro Verdi per Monte San Savino è sempre stato un luogo vivo, un posto dove ritrovarsi e fare anche festa. Sono nella memoria dei savinesi più grandi i Risvegli di Primavera che celebravano l’arrivo della bella stagione, le rappresentazioni dello storico Gruppo Teatro Zero, di cui mi onoro l’averne fatto parte come attore per anni e i tanti film visti nelle sere e pomeriggi dai palchetti o dalle sedie di legno della platea con amici e qualche volte con amiche. Un pezzo di storia savinese. Dalla sua riapertura sono già passati venti anni, vent’anni di attività e di proposte sempre più importanti e interessanti. Ringrazio le Officine della Cultura, la Fondazione Toscana Spettacolo onlus e l’Azienda Speciale Monteservizi per il loro impegno e il loro lavoro, da anni a Monte San Savino vanno in scena spettacoli e rappresentazioni emozionanti, coinvolgenti e stimolanti. In poche parole, di grande qualità come la stagione appena presentata. Il Teatro Verdi è anche cinema, e da quest’anno posso anticipare che alla classica programmazione dei film saranno affiancate retrospettive e rassegne. Posso affermare con grande orgoglio che a Monte San Savino la cultura è di casa». «Una stagione che racchiude tutti gli intenti primari di Fondazione: l’attenzione alla scena contemporanea, la trasversalità dei generi, le tematiche sociali che ci fanno riflettere su di noi e il contesto che ci circonda, ma anche l’ironia e la comicità versatile e creativa e il legame col territorio, la sua storia e le sue tradizioni. La stagione di Monte San Savino incarna tutto questo grazie alla collaborazione con l’amministrazione comunale – afferma la presidente di Fondazione Toscana Spettacolo onlus, Cristina Scaletti -. Siamo particolarmente felici di poter portare in questa piazza “Non tre sorelle” da Checov con tre attrici ucraine profughe. È uno spettacolo selezionato dal progetto “Davanti al pubblico” per giovani Registi, realizzato con Metastasio, Kilowatt Festival e Armunia. Davvero un’occasione importante di cultura e solidarietà che ha vinto proprio in questi giorni il premio ANCT Associazione Nazionale Critici di Teatro».«Da dicembre alla fine di marzo il Teatro Verdi di Monte San Savino farà vivere una stagione all’insegna del ritmo narrativo e musicale, passando dalla comicità poliedrica dell’omaggio di Dario Ballantini ad Ettore Petrolini, al primo testo antimilitarista della storia del teatro con Miles Gloriosus, dalla musica elettronica di Rollato a Pinter, Molière e Vasco Pratolini – dichiara la direttrice di Fondazione Toscana Spettacolo onlus, Patrizia Coletta -. Un cartellone vivo e vario che avrà anche nell’attualità e nella solidarietà la possibilità di dare voce e volto al dramma ucraino grazie al progetto di accoglienza Stage4Ukraine rivolto ad un gruppo di attrici ucraine che saranno sul palco di Monte San Savino con “Non tre sorelle” per fare memoria del loro e del nostro presente. Un’opera che proprio nei giorni scorsi è stata riconosciuta anche dalla critica con il prestigioso premio dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro. Un’occasione da non perdere per il pubblico del Verdi». «La stagione che sta per iniziare vedrà andare in scena un dialogo coinvolgente tra il teatro classico e quello contemporaneo – hanno dichiarato Amanda Sandrelli e Luca Roccia Baldini, direttori artistici della stagione -. Da Petrolini a Plauto, da Cechov a Crimp, da Molière a Sanguinetti, da Pratolini a Pinter, il Teatro Verdi ribadirà la forza del racconto teatrale, con la sua particolare visione della storia e delle scelte dell’umanità, attraverso la voce di alcuni tra i più importanti visionari della scena, dall’antichità ai giorni nostri, attraversando non solo il tempo e la storia ma anche la geografia data la provenienza della scrittura drammaturgica. Eppure si scoprirà che i fili conduttori che ci legano, gli uni agli altri, sono più di quanti pensiamo così come sia difficile anche se imprescindibile, per noi, imparare dalla storia. Una dialogo necessario, per il teatro di oggi, che il pubblico del Verdi certo apprezzerà anche grazie agli attori in scena tra i quali Dario Ballantini, Francesco Montanari, Daniela Morozzi, Anna Meacci, Chiara Riondino, Claudio Greg Gregori e Simone Colombari».










