Montepulciano : ad Acquaviva lo scrittore Giancarlo Pagliai ha presentato il suo ultimo romanzo “Sono un uomo ma non per mia scelta”. Libro dedicato all’universo femminile e al rispetto verso la donna
Di Giulia Benocci
Lo scrittore Giancarlo Pagliai, dopo alcuni anni di stop dovuti alla Pandemia, ha presentato il suo ultimo romanzo “Sono un uomo ma non per mia scelta” nel bellissimo Teatro dei Concordi di Acquaviva, gremito di persone. L’evento è stato realizzato con il Patrocinio del Comune di Montepulciano, del quale il sindaco Michele Angiolini si è detto di essere orgoglioso di presenziare, sia per l’amicizia che lo lega con l’autore che per l’importanza dei temi trattati.L’iniziativa aveva uno scopo molto importante: infatti l’autore ha deciso di donare l’intero incasso della vendita dei libri all’‘Auser Il Crivello’e alla ‘Misericordia’, perché aiutano la parte più debole della società, gli anziani. La decisione è maturata negli ultimi mesi quando è stata male la madre di Pagliai ed ha avuto bisogno dell’ambulanza. In quell’occasione i volontari sono stati sempre impeccabili . Di qui la decisione.“Sono felice che Giancarlo abbia scelto di presentarlo proprio ad Acquaviva, in questo teatro, che del paese ne è un po’ il simbolo. Io e Giancarlo siamo legati ad un’amicizia profonda prima di tutto – ha ricordato Giuliana Calzini, presidente dell’associazione ‘Auser Il Crivello’– ; oggi sono profondamente colpita e commossa dalla sua scelta di destinare l’intero incasso dalla vendita di questo libro e degli altri precedenti alle nostre due associazioni di Acquaviva”. Anche la Presidente della Misericordia Anna Manciotti ha tenuto a ringraziarlo per “il gesto encomiabile”. Il libro è dedicato all’universo femminile e un tema fondamentale è il rispetto verso la donna, che è l’ossatura della comunità. L’idea di realizzarlo è nata alcuni anni fa, quando è stato invitato al teatro Pinzuti per un’iniziativa contro la violenza sulle donne che è una piaga della società, una delle situazioni da combattere. Allora Pagliai fece un intervento, ricordando alle donne di denunciare sempre se c’è una violenza in corso e che le donne andavano protette e coccolate sempre. “Dopo l’incontro mi si avvicinò una ragazza e mi disse che avevo fatto un bell’intervento – ha rammentato l’autore – , ma non era d’accordo con me, perché le donne vanno rispettate . Se c’è il rispetto tutto il resto viene in automatico. Da qui è nato il libro che se uno lo legge con attenzione capisce che il filo conduttore è il rispetto nei confronti delle donne e ciò andrebbe insegnato partendo dalle basi della società e iniziare dai bambini di oggi che devono apprendere la gentilezza e il rispetto in modo che non diventino adulti violenti domani”. Il protagonista del libro, Amedeo, è un uomo romantico e gentile, un giovane imprenditore milanese, proprietario di un’agenzia di Rappresentanza, che si occupa di intermediazioni commerciali per complementi di arredo e come collaboratrici ha voluto solo donne, perché secondo il protagonista sono più pragmatiche e scrupolose nel lavoro, ma anche gentili e determinate.Le collaboratrici del protagonista sono ben cinque. Nell’agenzia la parola d’ordine deve essere educazione, gentilezza e rispetto. Un altro tema fondamentale nel libro è il buon cibo e il buon bere. Qui la realtà incontra la fantasia perché all’agenzia arriva un ordine molto importante da un’azienda tedesca e quindi il protagonista con una sua “collega” organizzano un viaggio di lavoro in Toscana per valutare di persona il prodotto da prendere e si recano a Torrita di Siena per incontrare il proprietario di un’azienda con la quale devono concludere l’affare. Il tour culinario dei due ragazzi è consistente ,“si parla di cibo perché è convivialità – dice lo scrittore –, e intorno al tavolo possono nascere cose importante”. La presentazione è stata allietata dalla lettura di alcuni brani tratti dal libro e da alcune poesie, poiché l’autore ha deciso di introdurre anche il libro che non ha potuto presentare nel 2020 a causa del Covid-19 “Tra angoscia e speranza”. “Vorrei ringraziare di cuore tutti – ha concluso Pagliai – . È un’esperienza che porterò per sempre nel mio cuore”.










