Montepulciano: Eleonora Contucci ( coordinatrice zonale di Italia Viva),” aderisco convintamente alla svolta renziana . Non credo più al terzo polo, credo che fosse un lungimirante progetto politico che si è schiantato per meschinità interne. Ora voglio lavorare ad un Centro-Riformista che cooperi e arricchisca le posizioni della Sinistra”
Di Leonardo Mattioli
Eleonora Contucci, personaggio politico di spicco di Italia Viva a Montepulciano e non solo, dopo alcuni mesi di silenzio ha deciso di raccontarsi a tutto campo dopo la brusca frenata che per una manciata di voti non l’ha fatta ritornare in consiglio comunale e, soprattutto, andare a ricoprire un ruolo in giunta come annunciato. . Ma in politica sono cose che capitano. Soprattutto in piccoli centri dove ‘giocano’ anche altri fattori , magari non propriamente politici. Ora ha deciso di uscire allo scoperto per dire di aderire ‘ convintamente’ alla svolta renziana e quindi di non seguire Marattin e altri fuori da Italia Viva per fondare un altro partito. Ne parliamo con lei.
D E’ passato molto tempo dalle elezioni, perché un’intervista dopo così tanto tempo?
R.“Ci sono alcuni momenti nella vita in cui la cosa migliore e più ‘esplicita’ è fare silenzio. Aspettare. Leggere gli eventi con distacco e facendo calmare quanto dentro e fuori ribolle. Dopo l’elezione comunale del 2019, gli ultimi due anni della mia vita politica sono stati molto duri rispetto invece ai prime tre: nascita del terzo Polo, speranze e battaglie, impegno poliziano di unità su questo nuovo progetto, rottura e naufragio nazionale del terzo polo, brutta politica, disorientamento e delusione anche nel locale. Era doveroso tacere e riflettere. Dopo mesi di silenzio post elettorale, di analisi nel mio partito, di discernimento sia a livello nazionale, sia locale, dopo riunioni provinciali, dopo l’assemblea nazionale di Italia Viva a fine settembre, dopo la svolta data al partito da Matteo Renzi, oggi posso comunicare le mie decisioni in merito al mio impegno politico presente”.
D.A livello nazionale Renzi è tornato nel centro sinistra, Marattin e altri sono usciti dal partito non condividendo la scelta del leader. Lei dove si colloca?
R. “Ho lavorato non solo nel mio Comune, ma in tutta la Provincia di Siena per 5 anni alla costruzione di un centro sinistra che vedesse in unità le forze politiche della coalizione poliziana: PD, PSI, ITALIA VIVA, AZIONE(nei Comuni dove esiste anche PIU’ EUROPA) ed è mia intenzione continuare a farlo con tutte le mie capacità e possibilità. Fuori o dentro le istituzioni. Questa coalizione ha portato a grandi risultati a Montepulciano come nella Provincia di Siena in tutte le scorse elezioni amministrative, ITALIA VIVA siede in molti consigli comunali con consiglieri eletti, qualche assessore e un sindaco. ITALIA VIVA come nello scorso mandato nella mia persona, siede anche oggi in consiglio provinciale con un nostro bravissimo sindaco Giuseppe Stiaccini. Credo che il futuro del nostro territorio possa continuare a portare frutti positivi per i nostri cittadini solo se rimarrà in questa legittimità e riconoscimento politico reciproco. Anche a Montepulciano sarebbe un grave errore politico non riconoscere nella vittoria del centro sinistra il ruolo determinante della parte ‘ex terzo polo’. Questo elettorato per quanto disorientato è fondamentale. Le ho dato la mia risposta: non credo più al terzo polo, credo che fosse un lungimirante progetto politico che si è schiantato per meschinità interne. Oggi dobbiamo chiudere un libro e aprirne uno nuovo. Credo che un politico debba essere realista e leggere gli eventi senza ‘sentimento o risentimento’ ma con giustizia e pragmatismo. Oggi il Centro deve costruire un progetto che si collochi o a sinistra, o a destra. Io rappresento i valori dei cattolici di sinistra, dei popolari, ma anche dei laici liberali di sinistra, liberal democratici, i valori con uno sguardo riformatore, i valori che vogliono costruire gli Stati Uniti d’Europa. Quindi oggi aderisco convintamente alla svolta renziana.”
D.E quindi cosa succederà a Montepulciano?
R.”Con questa comunicazione preciso il cambiamento nel mio impegno politico a sostegno del programma, prima elettorale, oggi di governo della coalizione ‘Centro-sinistra per Montepulciano’.
Nel corso dell’estate il raggruppamento ‘Montepulciano si rinnova’ si è sciolto, gruppo il cui simbolo è di pura ‘fantasia’ e non depositato da nessuno, quindi inesistente. Raggruppamento senza uno statuto, ne’ una associazione definita e registrata, che annoverava nel gruppo attivo alcuni iscritti di Italia Viva e di Azione e che aveva nominato la sottoscritta come leader oltre che come coordinatrice di Italia Viva e Mario Franzoni come coordinatore di Azione. Ci tengo a ringraziare Mario Franzoni per il cammino fatto insieme nella reciproca stima e lealtà. Dopo alcuni passaggi politici ufficiosi nei mesi scorsi con i due segretari delle forze di maggioranza Alberto Millacci e Luciano Garosi, il 24 ottobre 2024 le quattro forze politiche si sono riunite per un primo incontro politico ufficiale del nuovo mandato amministrativo. In questa riunione è stata ribadita la volontà e la convinzione delle quattro forze politiche: PD, PSI, ITALIA VIVA, AZIONE di proseguire saldamente unite a sostegno della coalizione di Centro Sinistra e del Sindaco Angiolini. La sottoscritta e Mario Franzoni, in questo incontro hanno comunicato con documento scritto il proseguimento nell’impegno politico come forze politiche di centro-riformista indipendenti e autonome e non più raggruppate, quindi con la volontà d’ora in avanti di partecipare alla coalizione di centro sinistra per Montepulciano separatamente come ITALIA VIVA rappresentata dalla sottoscritta Eleonora Contucci e AZIONE rappresentata da Mario Franzoni. Tale comunicazione è stata fatta al Sindaco, alla Giunta e al gruppo consiliare di maggioranza sempre il 28 ottobre 2024. Comunico inoltre che questa decisione politica è stata concordata con i Rappresentanti di ITALIA VIVA a livello regionale e provinciale e che continuerò a ricoprire il ruolo di ‘coordinatore zonale’ del partito di ITALIA VIVA. Credo che questa chiarezza potrà essere più utile, riconoscibile ed efficace nella vita pubblica politica dei prossimi anni, avendo un’aderenza più chiara nell’azione e nel pensiero dal locale al nazionale anche pensando, a breve termine, alle elezioni della nostra Regione in cui Italia Viva è al governo insieme al PD”.
D.Quali sono i prossimi passi in questo nuovo inizio?
R. “In primis fare tesoro di tutta l’esperienza amministrativa e politica maturata in questi 5 anni passati. Ho maturato delle competenze sia in Provincia, sia in Comune. Ma soprattutto colmare quell’inesperienza politica nata dalla fiducia mal riposta che ha contraddistinto il mio agire nelle ultime elezioni, con una maturità nuova acquisita anche attraverso il dolore: grande maestro di vita in tutti gli ambiti! Tutto questo senza perdere la passione, l’idealismo, le battaglie spesso controcorrente, l’agire per il bene comune e per ciò che ha più competenza e merito nella costruzione della ‘Res Publica’. L’instancabile impegno per la formazione artistica e culturale non solo nel nostro Comune, ma in tutto il nostro Territorio portando tante relazioni maturate nel mio lavoro di artista e di docente di conservatorio sia a livello nazionale, sia internazionale affinché i progetti offerti alle nostre comunità siano di valore e possano arricchire, alimentare l’individuo e la comunità in un nuovo Umanesimo. L’Arte e la Cultura sono ‘mattoni insuperabili’ nella costruzione della pace, della comprensione, della solidarietà, della condivisione, della conoscenza di se’ e dell’altro, del riconoscimento e dell’accoglienza della diversità”.
D.Da dove partirà?
R.”Voglio ripartire da chi mi conosce bene, da chi mi stima, da chi mi vuole bene e mi ha votato per queste ragioni. Nei Comuni piccoli come il mio, le elezioni amministrative si basano sui rapporti personali, sulla fiducia e la credibilità. Costruire e ricostruire un gruppo nuovo partendo dai giovani forti nelle passioni ideali, e dagli anziani forti dalla saggezza dell’esperienza e con loro trascinare le persone in fase lavorativa piena, troppo spesso lontane dall’impegno politico perché meno forti idealmente o politicamente, o non libere di schierarsi e prendere delle posizioni che possano procurare loro dissensi, o problemi. Lavorare ad un Centro-Riformista che cooperi e arricchisca le posizioni della Sinistra”.
D.Un ultimo appello a chi l’ha votata?
R.“Ho deciso di rimanere attivamente nella vita politica pensando proprio a loro. Non sono entrata in consiglio comunale per un pugno di voti, ma quelle persone sono tante e hanno fatto una scelta chiara; io voglio continuare per dare risposte a quella scelta. Molte persone dopo le elezioni mi hanno scritto, telefonato, mi hanno chiesto un incontro chiedendomi: “ ma noi pensavamo che tu fossi in giunta! Abbiamo dato il voto ad altri per dare forza al gruppo consiliare, perché hai lasciato tutto?”. Vorrei chiarire con tutti solo questo punto: io non ho lasciato per mia volontà. Ma non voglio aprire oggi nessuna polemica, l’avrei fatto in tempi diversi. Le ultime elezioni sono stata un’esperienza personale molto dura, ma è alle spalle. La comunicazione della Giunta da parte del Sindaco dieci giorni prima delle elezioni è stata, a mio parere, una grande forza per la vittoria del centro sinistra e ne sono felicissima, ma purtroppo un boomerang per me. I miei voti si sono dispersi per diversi motivi. Il mio appello è quello di sempre: “andiamo avanti nel costruire, non nel distruggere!”









