Omicidio del corriere sull’Amiata: due ergastoli e una condanna a oltre 21 anni

di Stefano Magi

Si chiude con due condanne all’ergastolo e una pena di 21 anni, 2 mesi e 20 giorni il processo per il sequestro e l’omicidio di Nicolas Mathias Del Rio, il corriere di 40 anni, originario dell’Argentina, scomparso il 22 maggio 2024 nella zona del Monte Amiata mentre trasportava un carico di borse di lusso del valore di circa 500mila euro.

 

La sentenza è stata ieri pronunciata dalla Corte d’assise di Grosseto al termine di una camera di consiglio durata circa cinque ore. Il carcere a vita, con sei mesi di isolamento, è stato disposto per Klodjan Gjoni, 35 anni, albanese, e per Ozkurt Bozkurt, 45 anni, turco. Emre Kaja, 30 anni, anche lui turco, è stato invece condannato a 21 anni, 2 mesi e 20 giorni.

Il procedimento riguardava, a vario titolo, accuse di rapina, incendio doloso, sequestro di persona, omicidio volontario e occultamento di cadavere. Secondo la ricostruzione ritenuta fondata dalla Corte, i tre imputati avrebbero preso parte all’assalto al corriere durante la consegna di borse Gucci, per poi rapinarlo, sequestrarlo e ucciderlo.

Le indagini dei carabinieri si concentrarono fin dall’inizio nell’area amiatina, subito dopo la scomparsa dell’uomo. Un passaggio decisivo arrivò con il ritrovamento del furgone incendiato, da cui partirono ulteriori accertamenti e ricerche proseguite per settimane.

Il corpo di Del Rio venne trovato circa un mese dopo in un pozzo a Case Sallustri, località vicina ad Arcidosso. In base a quanto emerso nel corso del processo, il corriere sarebbe stato tenuto prigioniero in una casa vacanze della zona, dove sarebbe stato nascosto prima di essere ucciso.

Del Rio lavorava come dipendente di una ditta del territorio e stava svolgendo il proprio servizio quando fu intercettato.