Piancastagnaio: dal primo marzo 2026 entrerà in vigore la nuova imposta di soggiorno fissata in 2 euro a persona per notte, imposta uguale per tutte le strutture ricettive

Il Comune di Piancastagnaio  ha ricordato che, con deliberazione del Consiglio comunale approvata nell’ultima seduta del 2025, è stata istituita l’imposta di soggiorno, che entrerà in vigore a partire dal 1° marzo 2026. L’importo dell’imposta di soggiorno è fissato in due euro a persona per notte ed è uguale per tutte le categorie di strutture ricettive.Sono previste esenzioni dal pagamento per alcune categorie di ospiti. In particolare non pagano la tassa i minori di quindici anni, le persone che soggiornano per motivi sanitari e un accompagnatore, i soggetti alloggiati a seguito di provvedimenti delle autorità pubbliche per emergenze o finalità sociali, i volontari impegnati in attività di soccorso, gli autisti di pullman e gli accompagnatori turistici dei gruppi organizzati, nonché il personale delle forze dell’ordine impegnato in servizi di sicurezza pubblica. Le esenzioni dovranno essere dichiarate dagli ospiti attraverso apposita modulistica che sarà messa a disposizione dal Comune.

Il gettito derivante dalla tassa di soggiorno sarà destinato a interventi in ambito turistico, alla valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale, alla manutenzione dei beni pubblici e al miglioramento dei servizi locali, con benefici diretti anche per le strutture ricettive e per la qualità dell’accoglienza complessiva.

L’imposta è dovuta da tutti gli ospiti che pernottano nelle strutture ricettive situate nel territorio comunale di Piancastagnaio e che non risultano residenti nel Comune. Rientrano nel provvedimento tutte le tipologie di strutture, comprese alberghi, agriturismi, campeggi, bed and breakfast, affittacamere, case e appartamenti per vacanze, ostelli e locazioni brevi. La tassa si applica per ogni pernottamento fino a un massimo di dieci notti consecutive nella stessa struttura.

I gestori delle strutture ricettive svolgono un ruolo centrale nella gestione dell’imposta. Essi sono tenuti a informare gli ospiti dell’applicazione della tassa, del relativo importo e delle eventuali esenzioni, a riscuotere l’imposta al momento del pagamento del soggiorno e a rilasciare la relativa ricevuta. La documentazione relativa ai pagamenti e alle esenzioni dovrà essere conservata per cinque anni.

Il Comune effettuerà controlli per verificare la corretta applicazione dell’imposta di soggiorno. In caso di omesso o ritardato versamento, di dichiarazioni incomplete o di altre irregolarità, saranno applicate le sanzioni previste dalla normativa vigente.