Svelato il manifesto de “𝐋’𝐎𝐂𝐂𝐇𝐈𝐎 𝐎𝐋𝐓𝐑𝐄”, 𝐢𝐥 titolo del 𝐬𝐞𝐬𝐬𝐚𝐧𝐭𝐞𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐝𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐌𝐨𝐧𝐭𝐢𝐜𝐜𝐡𝐢𝐞𝐥𝐥𝐨 che andrà in scena in piazza 𝐝𝐚 𝐬𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟐𝟓 𝐥𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐚 𝐯𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝𝐢̀ 𝟏𝟒 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔, esclusi 𝐥𝐮𝐧𝐞𝐝𝐢̀ 𝟐𝟕 𝐥𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨 e 𝐥𝐮𝐧𝐞𝐝𝐢̀ 𝟑 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨, per la nuova edizione del teatro Povero. L’autodramma torna a interrogare la storia di una comunità attraverso la vita di Carlino, nato nel giugno del 1944, con un occhio segnato dal sangue e una testarda capacità di guardare lontano e non arrendersi. Attorno a lui prendono corpo la mezzadria, la guerra, la Resistenza, le lotte contadine, il sogno cooperativo, l’amore e la vecchiaia, il confronto con chi viene dopo… In Carlino si raccoglie una vita; e in quella vita, quasi in controluce, si riflette anche il Teatro Povero: la sua storia, le sue ferite, le sue ostinazioni, il suo bisogno di guardare ancora oltre. Tutto raccolto in una storia collettiva che, come sempre, nasce dalla comunità e alla comunità ritorna.
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Il Teatro Povero di Monticchiello è un progetto sociale e culturale nato negli anni ’60. Agli inizi di quel decennio il borgo toscano attraversa una profonda crisi collegata all’eclissi del sistema economico e sociale che ha caratterizzato per secoli la sua esistenza: la mezzadria. La popolazione si dimezza, mentre lavoro, cultura e tradizioni vanno rapidamente scomparendo. Quelli che per scelta o necessità rimangono iniziano dunque a riflettere sul senso delle trasformazioni che travolgono il loro mondo e le loro identità.
In un paese senza un teatro viene dunque deciso di aggregarsi attorno a un’idea di spettacolo in piazza, con una formula teatrale originale che presto diverrà tentativo di ricostruzione collettiva del senso e degli ideali delle proprie vite. Un modo per resistere alla crisi. Dal 1967 ogni estate sono in piazza e in scena con un “autodramma”: un’opera che viene costruita assieme, giorno dopo giorno, a partire dalle assemblee della compagnia durante l’inverno e fino alle prove e alle repliche estive. Oggi il Teatro Povero è anche un esempio di cooperativa di comunità, un soggetto che in prima persona si è fatto carico di molti servizi per la piccola comunità di Monticchiello e per quanti vengono a incontrarla: la sede, il Granaio, ospita un emporio polifunzionale, un centro distribuzione farmaci (nel paese non c’è farmacia), il centro internet, l’edicola; gestiscono anche “I Ristoranti di Bronzone”, una foresteria, un piccolo centro di accoglienza e integrazione, una ciclo-officina sociale, progetti educativi, aree verdi del paese, laboratori…
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