Pitigliano protagonista a Bruxelles all’evento Amazon .Dai racconti locali agli schermi globali

Pitigliano porta la propria identità culturale e gastronomica al centro dell’Europa.
Il sindaco Giovanni Gentili e lo chef Domenico Pichini de Il Tufo Allegro hanno infatti partecipato a Bruxelles all’incontro Dai racconti locali agli schermi globali, organizzato da Amazon Corporate Communications per valorizzare il ruolo dell’industria audiovisiva europea nel promuovere territori, tradizioni e comunità. L’invito ufficiale ricevuto dal Comune nasce dalla presenza di Pitigliano e del ristorante Il Tufo Allegro in una puntata della serie Prime Video Dinner Club, che ha portato la città su schermi internazionali, facendone conoscere la storia, la cucina e l’atmosfera unica a milioni di spettatori. “Essere invitati da Amazon a un evento internazionale come questo è un riconoscimento importante per Pitigliano – commenta il sindaco Giovanni Gentili –  La nostra partecipazione a Dinner Club ha mostrato quanto i racconti autentici dei territori possano parlare al mondo intero. A Bruxelles abbiamo portato la voce della nostra comunità, la nostra storia e la nostra gastronomia, confermando che cultura, identità locale e creatività possono diventare strumenti di sviluppo e nuove opportunità. Ringrazio Amazon per l’attenzione dimostrata e lo chef Domenico Pichini, che rappresenta al meglio l’eccellenza culinaria del nostro paese.“A Bruxelles ho portato gli odori e i sapori del tufo, la mia terra, che ho avuto l’onore di rappresentare davanti a un pubblico così prestigioso – spiega Domenico Pichini chef de Il Tufo Allegro – Ho scelto gli gnudi, un piatto semplice solo in apparenza, perché racchiude l’essenza della nostra tradizione: la ricotta, ingrediente simbolo della nostra storia contadina. Ringrazio Amazon per questa opportunità, che considero un grande privilegio non solo personale, ma per tutte le piccole realtà italiane che ogni giorno custodiscono saperi e sapori autentici. Un valore oggi riconosciuto anche a livello internazionale: la cucina italiana è stata recentemente inserita dall’UNESCO tra i patrimoni immateriali dell’umanità, a testimonianza di una cultura che vive nelle case, nelle botteghe, nelle comunità. In questo contesto, iniziative come questa diventano fondamentali perché offrono un palcoscenico credibile e globale su cui raccontare i territori in modo vero, permettendo di raggiungere un pubblico capace di comprenderne e apprezzarne la ricchezza. Pitigliano non ha bisogno di un turismo di massa, ma di un turismo lento, consapevole, rispettoso. La collaborazione fra produttori, amministratori e chi si occupa di promozione è essenziale per costruire questo modello. Dopo la puntata di Dinner Club, abbiamo accolto tanti visitatori mossi dal desiderio di conoscere davvero la nostra storia, le nostre tradizioni e le nostre specialità. Persone arrivate non per caso, ma con la voglia di incontrare la vera Pitigliano.”