Pozzo della Chiana: la Toscana del ‘500 in scena con Scannagallo tra teatro e rievocazione.L’associazione presenta l’11 e il 12 aprile la prima nazionale di “Giovanni delle Bande Nere – Il Gran Diavolo del Rinascimento”
Un’esperienza rievocativa e teatrale immersiva per vivere un viaggio nel cuore della Toscana del ‘500. Il progetto è dell’associazione culturale Scannagallo di Pozzo della Chiana che sabato 11 e domenica 12 aprile metterà in scena la prima nazionale di “Giovanni delle Bande Nere – Il Gran Diavolo del Rinascimento” che unirà teatro professionale, rievocazione e divulgazione dal vivo per valorizzare la memoria della storia attraverso un racconto vivo e partecipato. La rappresentazione, realizzata insieme all’associazione Giovanni delle Bande Nere e alla Compagnia delle Seggiole, sarà prevista in tre repliche tra le 16.00 e le 18.00 in entrambe le giornate e sarà ospitata da una location di rara bellezza quale il parco Mediceo del Pratolino nelle colline alle porte di Firenze.
L’iniziativa ricade in occasione del cinquecentesimo anniversario dalla morte del condottiero Giovanni delle Bande Nere, figura con un ruolo centrale del Rinascimento toscano e padre di Cosimo I de’ Medici. Gli spettatori potranno camminare tra strutture, armamenti, utensili e archibugi a salve di un accampamento militare del primo ‘500 dove sarà possibile assistere a dimostrazioni, attività didattiche e momenti di divulgazione storica a cura di oltre quaranta rievocatori in abiti storici delle compagnie Scannagallo e Giovanni delle Bande Nere. Il pubblico, dunque, diventerà protagonista di un percorso libero e immersivo dove potrà entrare in contatto diretto con la vita e le dinamiche dell’epoca. In questo contesto, la Compagnia delle Seggiole metterà in scena lo spettacolo originale “Il Gran Diavolo del Rinascimento” di Massimo Sandrelli, con adattamento e regia di Sabrina Tinalli, che sarà dedicato alla vita del celebre condottiero e che sarà rappresentato nel suggestivo scenario degli accampamenti storici. I presenti potranno scegliere se seguire le singole scene o muoversi autonomamente, vivendo un’esperienza teatrale aperta, dinamica e accessibile per conoscere da vicino la forza e il destino di uno dei più grandi condottieri della storia italiana.










