Roma: Assemblea Nazionale ‘Noi Moderati’, nasce il Comitato per il Sì alla riforma della giustizia. Il Comitato si propone “come spazio di confronto e mobilitazione per costruire un Sì consapevole alla riforma della giustizia, unendo l’area riformista e sensibilizzando la società civile”. Casucci, “Noi Moderati ha aderito subito”  

L’Assemblea Nazionale di Noi Moderati, svoltasi a Roma,  ha dato il via al “ Comitato per il Sì alla riforma della giustizia ,iniziativa politico–civica – spiega una nota -volta a dare stabilità al fronte riformatore nell’area di centro”. Il Comitato, promosso da amministratori, dirigenti e parlamentari del centro-destra, tra cui l’onorevole Renata Polverini e il Presidente Gaetano Scalise, si propone ”come spazio di confronto e mobilitazione per costruire un Sì consapevole e di sostanza alla riforma della giustizia, unendo l’area riformista e sensibilizzando la società civile. La nascita di questo Comitato riflette la crescente domanda di rappresentanza politica dell’area centrale della coalizione, trasformandola in una piattaforma organizzata il cui messaggio è che “responsabilità significa scegliere, e scegliere significa schierarsi.”. L’adesione di Arezzo è stata immediata e convinta. Il Commissario Provinciale di Noi Moderati, Marco Casucci, e il responsabile locale, Sonia Rosini, hanno infatti confermato la piena intenzione di unirsi al Comitato referendario.“Il nostro intento è quello di essere parte protagonista nella campagna referendaria per far sì che il referendum confermativo possa portare davvero una effettiva riforma della giustizia di cui tutti gli italiani hanno bisogno -dichiara Marco Casucci-.Cercheremo di far sì che il referendum si svolga sull’argomento giustizia, e che non abbia altri risvolti politici.Noi Moderati ribadisce la necessità di una giustizia più giusta, equa, moderna e funzionale.”.“Le forze di opposizione di Sinistra hanno espresso contrarietà, presentando il referendum come un attacco alla magistratura – sottolinea Sonia Rosini -.  In realtà, si configura come uno strumento volto a rafforzare le garanzie degli organi giudicanti e a rendere più equilibrato il rapporto tra accusa e giudizio, tutelando i diritti di tutti i cittadini.”