San Casciano dei Bagni: il 14 giugno al Quirinale la mostra delle statue e delle monete rinvenute durante gli scavi nel Santuario ritrovato nella cittadina termale. Ad annunciarlo il presidente della regione Toscana Giani alla presentazione di TourismA

Il prossimo 14 giugno il Quirinale ospiterà la mostra delle più di cento statue e delle oltre 5 mila monete rinvenute nel Santuario ritrovato a San Casciano dei Bagni. Ad annunciarlo il presidente della regione Toscana Eugenio Giani precisando di aver già potuto ammirare questi reperti a Grosseto dove stanno lavorando per il loro restauro in vista della mostra. Giani ha anticipato questo evento presentando l’edizione numero nove di TourismA, il Salone dell’Archeologia e del Turismo Culturale organizzato da Archeologia Viva, che si terrà al Palazzo dei Congressi di Firenze dal 24 al 26 marzo prossimi. Decine di incontri, centinaia di relatori, stand, laboratori didattici, lezioni di geroglifico, mostre, cinema, premi internazionali, installazioni multimediali, musei digitali, archeodegustazioni di pietanze etrusco-romane.  Il presidente Eugenio Giani si è soffermato sul valore del Salone “diventato il punto di riferimento dell’archeologia. Archeologia che ha riportato in vita i tesori di San Casciano dei Bagni: “questo mi ha fatto capire il valore e la capacità di richiamo verso quei territori che può significare una straordinaria scoperta come questa. E lo stesso – ha proseguito – dicasi per tante altre zone della Toscana che hanno svelato altri tesori, come le statue etrusche rinvenute a Poggio Colla, vicino Vicchio del Mugello, esposte a Milano con grande successo di visitatori, o gli scavi che stiamo pensando di riattivare con risorse regionali nella piana pratese a Gonfienti, dove è stata scoperta la più grande città etrusca. Insomma tante scoperte che restituiscono la storia di questa regione, la sua identità, la sua cultura ed in grado di stimolare flussi di visitatori”.Secondo l’assessore al turismo Leonardo Marras, tourismA “è un appuntamento che si consolida sempre di più, sicuramente uno dei più importanti a livello nazionale per questo tipo di offerta che peraltro si sposa benissimo con la Toscana. Proprio nel turismo culturale abbiamo visto che destinazioni meno conosciute, nel 2022, hanno registrato dinamiche davvero interessanti, spesso anche raggiungendo i livelli pre pandemia. A dimostrazione che c’è ancora tanto da lavorare sull’offerta, che non è soltanto quella tradizionale ma anche quella diffusa, come ad esempio quella che riguarda gli Etruschi”. Quindi la conclusione, con uno sguardo alla stagione 2023. “Il turismo tradizionale ha subito i contraccolpi della pandemia: nel 2022, le città d’arte non sono riuscite a tornare ai livelli del 2019. Manca un 20% che contiamo di recuperare nel 2023. Se le premesse sono quelle che stiamo osservando con l’inizio della primavera, il record 2019 potremmo anche superarlo”. Il direttore di Toscana Promozione Turistica, Francesco Tapinassi, ha puntato sul lavoro che attende l’agenzia sul fronte del turismo culturale in Toscana. “Stiamo lavorando per organizzare in modo più innovativo il tema legato agli Etruschi. In primo luogo cercando di tirare le fila di un grande progetto regionale, il Pto terra etrusca, che vede il coinvolgimento di 50 Comuni coordinati dal quello di Chiusi. Allo stesso tempo, provando a costruire anche un progetto interregionale, con Toscana capofila.