San Gimignano: Patrizia Morlacchi è la migliore Sommelier Ais della Toscana 2026. Al secondo posto Alessandro Rosi e al terzo ancora una donna: Sara Calimari

Emozione e orgoglio della vittoria negli occhi e nelle parole dei tre concorrenti che si sono classificati nelle prime tre posizioni al Concorso Miglior Sommelier AIS della Toscana 2026. Si chiama Patrizia Morlacchi e arriva dalla delegazione AIS di Livorno il Miglior Sommelier AIS della Toscana 2026. La proclamazione è avvenuta al termine della sfida finale, tenutasi nello scenario della Loggia Teatro dei Leggieri in Piazza Duomo a San Gimignano, nell’ambito della manifestazione “Regina Ribelle Vernaccia di San Gimignano Wine Fest”, organizzata dall’omonimo Consorzio guidato dalla Presidente Manrico Biagini. “I nostri sommelier aspiranti al podio si sono battuti con grande entusiasmo e determinazione – ha spiegato il Presidente di AIS Toscana Cristiano Cini – hanno dimostrato una preparazione encomiabile ed hanno affrontato le prove con grande professionalità e sono riusciti a gestire bene l’emozione di salire sul palco di fronte ad una Giuria che come sempre è giustamente implacabile.  Il grande impegno che ognuno di loro ha profuso in questi mesi di preparazione e le competenze acquisite saranno un patrimonio che li aiuterà nella vita professionale e non solo. Sapranno stare al passo con i tempi ed avranno tutti gli strumenti per poter interpretare i cambiamenti che il mondo del vino e la nostra professione stanno vivendo”.  La competizione ha portato all’elezione di Patrizia Morlacchi della delegazione di Livorno, mentre al secondo e terzo posto ancora una volta si distingue la delegazione di Firenze piazzando rispettivamente al secondo posto Alessandro Rosi e al terzo Sara Calimari, già presente lo scorso anno sul podio sempre al terzo posto.

Patrizia Morlacchi, diplomata all’Istituto alberghiero G. Minuto di Massa Carrara, forte della conoscenza di inglese e francese e delle competenze apprese e consolidate nel settore dell’hospitality, attualmente lavora presso il ristorante La Lucciola a Castiglioncello. Proprio per la sua passione nel trattare con i clienti intende focalizzarsi sul mondo del vino per comunicare ai clienti l’affascinante processo di produzione del vino fino alla degustazione grazie non solo al concorso ma anche i corsi sommelier e master professionali già effettuati.    Alessandro Rosi, secondo classificato Miglior Sommelier AIS della Toscana, dopo il liceo scientifico ha frequentato la Facoltà di Economia e Commercio, poi Strategia Aziendale alla specialistica. Oggi è socio dell’enoteca Magazzino Vino e Vino a Pistoia e dei siti Internet HappyOrangeWine ed happy Wine; si occupa di consulenze aziendali a livello strategico e desidera continuare ad ampliare le sue conoscenze sul vino anche di altre nazioni.  Sara Calimari critica enogastronomica, laureata in Cultura e Stilismo della Moda, ha costruito un percorso che unisce approfondimento tecnico, comunicazione e narrazione del terroir, con particolare attenzione alle identità produttive italiane e ai linguaggi contemporanei del vino. Collabora con diverse realtà editoriali del settore wine & food, lo scorso anno si è classificata terza anche al concorso Miglior Sommelier del Vermentino. Nel vino riconosce una forma di cultura viva, capace di raccontare identità, paesaggi e visioni produttive contemporanee.

A determinare la classifica al termine della sfida a tre con prove di riconoscimento alla cieca di alcuni vini, tecniche di servizio e decantazione, fino alla prova finale di comunicazione – in cui sono stati chiamati a raccontare un personaggio, un vino o un territorio – è stata una Giuria Tecnica composta da Maurizio Zanolla: Responsabile Nazionale Commissione Concorsi, Valentino Tesi: Responsabile AIS Training Lab Toscana e membro Commissione Nazionale Concorsi,  Lorena Ceolin: membro Commissione Nazionale Concorsi, Massimo Tortora: Miglior Sommelier della Toscana 2016, Luca Marchiani: Miglior Sommelier della Toscana 2025 e una giuria esterna composta da due consiglieri del Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano Massimo Daldin Alessio Gragnoli.